
Matteo II 1-2 : Nato Gesù in Betlem di Giuda al tempo di re Erode, ecco, dei magi arrivarono dall’oriente a Gerusalemme e domandarono: dov’è nato il re dei Giudei? Poiché abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti ad adorarlo. Da notare che il termine in oriente è un errore di traduzione poiché nel testo greco si legge invece “alle prime luci dell’alba”.
Il Vangelo continua……: “allora Erode chiamati in segreto i magi volle da loro sapere minutamente da quanto tempo la stella era loro apparsa poi disse: andate e fate diligenti ricerche del fanciullo e quando l’avrete trovato fatemelo sapere affinché io pure vada ad adorarlo. Essi udito il re partirono ed ecco la stella che avevano veduto in oriente li precedeva finché, giunta sopra il luogo ove era nato il fanciullo, si fermò. Vedendo essi la stella furono ripieni di una grande gioia ed entrati nella casa videro il bambino con Maria sua madre e prostratisi lo adorarono; aperti poi i loro tesori, gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. (Matteo II 7-11)”
Una cometa o un evento astronomico rilevante, sarebbero stati notati anche dagli astrologi di Erode che non avrebbe avuto bisogno di interpellare i magi per chiedere spiegazioni.
Un altro riferimento alla stella non si trova nella Bibbia ma nel proto-Vangelo di Giacomo omesso quando la Bibbia fu compilata: “ ed Egli (Erode) interrogò i magi e disse loro: che segno avete visto che riguarda la nascita del nuovo re? E i magi dissero: noi abbiamo visto come una stella indescrivibilmente grande abbia brillato in mezzo a queste stelle…………”.
Questo passo accenna alla luminosità della stella ma se essa era tale come mai nessuno a Gerusalemme l’aveva vista?
I magi erano probabilmente sacerdoti dello Zoroastrismo e non re come si dice oggi. Si occupavano anche di magia, astrologia ed interpretazione dei sogni. Si ritiene che il loro luogo di provenienza fosse la zona che va dalla Caldea all’Assiria ed essi infatti furono anticamente rappresentati in abiti persiani. In quelle regioni tali scienze erano praticate già da secoli per questo erano ottimi conoscitori dei fenomeni celesti e sapevano prevederli ed interpretarli.
Una cometa doveva essere ben visibile a tutti ma comunque andiamo a verificare se in quel tempo ci furono passaggi di comete e soprattutto come mai nella nostra tradizione si parla sempre di stella cometa?
La prima rappresentazione che raffigura una cometa è un dipinto di Giotto conservato a Padova nella Cappella degli Scrovegni. Quella raffigurata “nell’adorazione dei magi (dipinto tra il 1303- 1304) è la cometa di Halley che Giotto vide passare nel 1301. Sappiamo che la cometa di Halley ha una periodicità di 76 anni e che quindi passò nei cieli di Gerusalemme nel 12 a.C. che come abbiamo visto è una data troppo precedente alla nascita di Gesù e inoltre sarebbe stata notata da tutti ( è rimasta visibile dal 25 agosto vicina ai Gemelli fino al 01 Novembre nello Scorpione).
Un’altra cometa fu visibile da marzo a maggio del 5 a.C. ma valgono le considerazioni precedenti. Quindi alla luce dei fatti non fu una cometa.
Cosa allora? Analizziamo in dettaglio tutte le possibili fenomenologie astronomiche.
-Fu una meteora o” stella cadente” o meglio un cosiddetto “bolide?” Il fenomeno delle stelle cadenti era conosciuto anche nell’antichità ma forse non se ne aveva una chiara spiegazione scientifica…Le stelle cadenti sono comunque un fenomeno molto rapido e non coincidono con la descrizione della nostra stella che invece accompagnò i magi durante il loro viaggio.
-Fu un’aurora?
Le aurore polari sono dovute a determinate particelle emesse dal Sole che interagiscono con il campo magnetico terrestre a qualche decina di Km dal suolo. Il fenomeno è persistente e può verificarsi più volte ma avviene solo nelle regioni polari e comunque non a basse latitudini come quella della Palestina. Se anche se ne fosse verificata qualcuna sarebbe sorta a Nord e non ad oriente come dicono le scritture.
-Fu una nova o una supernova?
Con il termine novae si indicavano in antichità una stella apparsa improvvisamente in un punto del cielo dove prima non c’era niente o solamente una stella poco luminosa. Era apparsa appunto all’improvviso una “nuova stella”. Diverso è il fenomeno della supernova. Comunque l’aspetto visivo in cielo è molto simile.
Le cronache cinesi delle “ventiquattro storie” ci parlano di una supernova apparsa nel 5 a.C. (come ci parlano di quella più famosa del 1054). Si hanno notizie anche di una nova apparsa nella costellazione dell’Aquila nell’Aprile del 4 a.C. Tuttavia le nove e le supernove si muovono nel cielo insieme a tutte le altre stelle quindi non cambiano di posizione rispetto ad esse. Le scritture invece ci dicono chiaramente che la stella li precedeva finchè giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il Bambino.
Inoltre sia il 5 a.C. che il 4 a.C. sono troppo avanti per le ragioni prima esposte (morte di Erode 4 a.C.).
-Fu il pianeta Venere?
In molti hanno ritenuto che la stella possa essere stato Venere ma appare molto improbabile che i magi si sarebbero mossi dopo la sua visione poiché conoscevano bene il pianeta e non vi era quindi nulla di strano nel suo splendore. A questo punto abbiamo eliminato molti possibili candidati. Ne rimane solamente uno da esaminare:
-Fu una congiunzione planetaria?
Fu il grande astronomo Keplero (1571 – 1630) che nel 1603 osservò la congiunzione di Giove e Saturno nella costellazione dell’Ofiuco e calcolò che la stessa congiunzione si era verificata per ben tre volte nel’anno 7 a.C.
Esaminando le congiunzioni planetarie nel periodo che va dall’8 a.C. al 6 a.C. appare subito chiaro che la tripla congiunzione di Giove e Saturno del 7 a.C. sia la più probabile candidata.
Proviamo ad analizzare i dettagli. La prima congiunzione avvenne il 29 Maggio del 7 a.C. ed era visibile ad Est; la seconda congiunzione avvenne il 03 Ottobre ed era visibile ad Ovest così come quella del 04 Dicembre. Solo degli esperti astrologi come lo erano i magi erano in grado di leggerne il significato. Il fenomeno fu notato sicuramente dagli astronomi di Gerusalemme ma non erano in grado di capirne il messaggio. Per i magi invece il significato era chiaro. Giove rappresentava la divinità (era associato al dio babilonese Marduk). Saturno era associato al dio Kewan che era il sovrano degli israeliti e la costellazione dei Pesci dove avvennero le congiunzioni rappresentava per gli astronomi babilonesi il territorio di Israele.
Quindi il messaggio era molto chiaro per i magi : UN NUOVO RE STA NASCENDO IN ISRAELE.
Proviamo ora a riassumere gli eventi: gli astrologi babilonesi avevano previsto la tripla congiunzione e quando essa si verificò furono indotti ad intraprendere il viaggio verso la terra di Israele per rendere omaggio al nuovo re. Partendo dalla Media o dall’Assiria in entrambi i casi il viaggio sarebbe stato di circa 900 Km. Sappiamo che un cammello carico percorre circa 130 Km il giorno. Se avessero iniziato i preparativi dopo la prima congiunzione del 29 Maggio, sarebbero giunti tranquillamente a Gerusalemme per assistere alla seconda congiunzione del 03 Ottobre. In questa data i pianeti sarebbero stati molto vicini allo zenit e quindi verso Sud-Ovest nella direzione di Betlemme ad indicare ai Magi la giusta via.
In tal caso Gesù sarebbe nato nei primi giorni di ottobre periodo in cui i pastori sono ancora all’aperto assieme alle loro greggi.
In ogni caso nulla vieta che siano prese in considerazione altre possibilità tra le quali quelle di un intervento Divino nel qual caso ogni tentativo di spiegazione da parte di storici ed astronomi sarebbe completamente inutile.