mercoledì 17 febbraio 2010

DAI SIMBOLI ALLA TECNOLOGIA



Fino a pochi anni fa, quasi tutte le cose che imparavamo provenivano esclusivamente da testi stampati. Ancora oggi i libri ci accompagnano per la maggior parte della nostra giornata: a scuola, dove ci servono per seguire le lezioni, e poi a casa, dove li utilizziamo per studiare, per approfondire gli argomenti che ci interessano oppure per semplice divertimento.
La nostra mente, da secoli, è abituata a elaborare le informazioni, e quindi ad apprendere, attraverso i simboli della scrittura.
C’è stato, tuttavia, un tempo in cui la scrittura non esisteva e l’uomo, per dare forma al suo pensiero e per trasmetterlo agli altri, si serviva soltanto delle immagini: ecco qual è il significato dei graffiti preistorici, ossia i disegni che gli uomini, migliaia di anni fa, incidevano o dipingevano sulle pareti delle loro caverne, per richiamare alla memoria i fatti quotidiani e il loro svolgimento.

Anche molto tempo dopo l’introduzione della scrittura, la maggior parte delle persone continuarono ad apprendere per mezzo delle immagini, poiché non sapevano né leggere né scrivere. Così, ad esempio, durante il Medioevo, chi non era in grado di leggere poteva conoscere le vicende bibliche tramite le rappresentazioni che venivano dipinte sulle pareti delle chiese. Si trattava di un sistema di comunicazione immediato ed efficace: proprio allo scopo di risultare più comprensibili, infatti, le scene affrescate erano particolarmente ricche di dettagli e di richiami alla vita quotidiana, così da attirare maggiormente l’attenzione degli osservatori.

Proprio la grande capacità delle immagini di catturare il nostro interesse è una delle principali ragioni per cui oggi i nuovi mezzi di comunicazione si basano soprattutto sulle immagini; essi stanno gradualmente soppiantando i libri come principale veicolo di trasmissione della conoscenza.
Ogni giorno, navigando in Internet, abbiamo la possibilità di imparare cose nuove. Ciò che apprendiamo, però, ci viene presentato in forma diversa rispetto a come ci viene presentato dai libri.

Proviamo a paragonare brevemente le pagine di un libro alle pagine di un sito Internet: tanto per cominciare, le prime si sfogliano, mentre le seconde si cliccano. La pagina del libro è in genere occupata per la maggior parte della sua estensione dal testo scritto e presenta, talvolta, un certo numero di immagini. La pagina di un sito Internet propone anch’essa testi scritti accompagnati da immagini, ma spesso a queste ultime viene dato molto più rilievo. Tuttavia, la differenza più significativa che il libro, per la sua natura materiale, non può offrire è la possibilità di partire da un argomento iniziale e, tramite il sistema dei link, approfondirne a dismisura tutti gli aspetti, con l’ausilio non solo di immagini e testi scritti, ma anche di filmati, musiche, voci e suoni (multimedialità).

Questo è ciò che rende le attività di studio e di ricerca su Internet così gradevoli e accattivanti, tanto da farci pensare che sia possibile un futuro in cui i libri saranno affiancati sempre più da supporti digitali e multimediali.
Tuttavia, non è ancora ipotizzabile pensare di poter abbandonare del tutto i libri a favore dei nuovi supporti multimediali. Internet, ad esempio, può sicuramente diventare un prezioso strumento per accrescere la nostra conoscenza, ma solo a patto che lo si utilizzi nel modo giusto, il che non è sempre così semplice come sembra. Ogni navigazione in Internet alla ricerca di informazioni, infatti, può essere descritta come una sorta di viaggio in un mare di notizie in cui è facile perdere la rotta.

Pian piano ciascuno di noi deve abituarsi a nuove condizioni: deve imparare a non perdere il filo logico della ricerca nonostante le infinite sollecitazioni che riceve; deve saper selezionare soltanto le informazioni necessarie agli scopi che ci si è prefissi di raggiungere e soprattutto deve saper valutare la qualità delle informazioni trovate.
È per questo che, tra una navigata in Rete e l’altra, è ancora necessario far riferimento a un buon libro per cercare notizie certe, affidabili e strutturate. (CORTESIA MOTTA ON LINE)