domenica 30 maggio 2010

UN CARNEVALE DELLA FISICA VERAMENTE ORIGINALE!


A Carnevale ogni scherzo vale!!!
Scherzo, goliardia, festa questi gli ingredienti per raggiungere il sito sulla divulgazione delle scienze applicate e sulla interdisciplinarità delle nanotecnologie, in altre parole per raggiungere il Carnevale della fisica 7.
Nell’organizzare l’evento la redazione di “Dieci alla meno nove” si è messa la maschera dell’”impositore di curricula e residenze”, con l’intento duplice di far parlare sul carnevale e di impostare lo stesso sulla falsa riga di una caccia al tesoro. http://dieciallamenonove.uphero.com/news.html

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venerdì 28 maggio 2010

IL MANTELLO DELL’INVISIBILITA’ TRA REALTA’ E FANTASCIENZA. di Rosa Maria Mistretta




"Il Mantello dell'Invisibilità (Invisibility Cloak) di Harry Potter rende invisibile chi lo indossa . Harry Potter ne eredita uno dal padre e lo usa nei vari racconti per girare indisturbato attorno la scuola. Il Mantello è largo abbastanza per coprire Ron e Hermione quando accompagnano Harry.
I mantelli dell'invisibilità sono molto rari e costosissimi, e sono fabbricati a partire dalla pelle dei Demiguises, creature magiche erbivore che vivono nell'estremo oriente.
Nel settimo libro, Harry Potter e i Doni della Morte, si apprende che il mantello dell' invisibilità di Harry Potter è uno dei tre Doni della Morte e per questo non si rovina mai (non si strappa, non si brucia ecc.) e non perde la sua capacità di rendere invisibili le persone (con i mantelli dell'invisibilità comuni, invece, l'incantesimo che rende invisibili perde la sua efficacia col tempo).
Alcuni maghi possono vedere chi è celato dietro il Mantello dell'Invisibilità: tra questi figura Alastor Moody e Albus Silente tramite l'incantesimo "Homenum revelio"(rivela la presenza di una persona); oltre alle persone, anche i gatti possono vedere all'interno del mantello. "

Fantasia e sogno, ma in alcuni frangenti è interessante scoprire che scienza e fantascienza vanno sempre più a braccetto.
Vernici che assorbono radiazione elettromagnetica, sistemi di abbattimento del calore e del rumore, forme particolari che oscurano quasi totalmente i sistemi di rilevamento radar sonori e termici: una serie di dispositivi che nulla hanno da invidiare al
mantello di Harry Potter.

Un ‘manto tridimensionale dell’invisibilità’ è stato progettato e realizzato in Germania da un’équipe che si occupa di nanostrutture , presso il Karlsruhe Institute of Technology.

Si tratta di uno speciale materiale in cristallo che riesce a deviare efficacemente i raggi della luce visibile retrostanti un oggetto, in modo da dare l’illusione della sua invisibilità.

Questa nanostruttura è stata prodotta grazie a un raggio laser: se su di esso si proietta una luce non polarizzata di una determinata lunghezza d’onda (1,4-2,7 micrometri), la deviazione arriva sino ai 60°. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science: http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/science.1186351

Il segreto di tali risultato è nell'indice di rifrazione del materiale utilizzato. L’indice di rifrazione (http://it.wikipedia.org/wiki/Rifrazione) è una tra le grandezze fondamentali per determinare le proprietà ottiche di un materiale. Quando un raggio di luce passa da un materiale ad un altro di indice di rifrazione diverso, la luce viene deviata e la deviazione è tanto maggiore quanto più grande è la differenza di indice. Il classico esempio è quello del bastone immerso in acqua, dove il bastone appare spezzato, poiché la luce proveniente dalla parte immersa per arrivare all'osservatore passa dall’acqua (indice circa 1.33) all’aria (indice circa 1).

Lavorare su queste proprietà potrebbe condurre ad affrontare una singolarità affascinante: ottenere materiali con indice di rifrazione zero per ottenere proprietà di invisibilità.

I fisici teorici Thomas Tyc della Masaryk University e Ulf Leonhardt della University of St. Andrews e della Singapore National University, in un articolo pubblicato sul New Journal of Physics, affrontano il tema delle “singolarità” dell’indice di rifrazione e delineano un piano per la costruzione di una struttura che ha dispositivi che riflettono la luce incidente da tutte le direzioni, nascondendo l'oggetto alla vista.

Tyc e Leonhardt sfruttarono gli ultimi ritrovati dell'ottica trasformativa per realizzare tessuti in grado di deviare e controllare la luce a tal punto da rendere sostanzialmente trasparente la persona che li indossa, con l'obiettivo di produrre un materiale in grado di riflettere a luce in modo perfetto.

A Tokio l'ingegnere Susumu Tachi si è meritato la celebrità effettuando la prima dimostrazione mondiale di "mimetismo ottico", un sistema di telecamere, visori e superfici retroriflettenti che può trasformare un banale impermeabile in una sorta di finestra da passeggio, attraverso cui è possibile vedere la strada, le macchine e le persone che stanno dietro chi lo sta indossando.

Il macchinario elaborato da Tachi è ai primi stadi di sperimentazione, ma le prospettive del mimetismo ottico sono molte: una volta perfezionato potrebbe servire, ad esempio, al pilota di un aereo in fase di atterraggio per "vedere" in ogni dettaglio la pista
(http://www.liceoboggiolera.it/modules.php?mop=modload&name=Splatt_Forums&file=viewtopic&topic=112&forum=8 )

Le ricerche e le applicazioni inerenti all'invisibilità sono all’avanguardia soprattutto negli Usa, dove le sue possibili applicazioni in campo militare hanno suscitato grande interesse nel Dipartimento della Difesa. (http://it.wikipedia.org/wiki/Velivolo_stealth)


Uno dei pionieri è stato un ingegnere californiano, Richard Schowengerdt, che nei primi anni '90 ha fondato il "Project Chamaleon" con l'obiettivo di sfruttare i progressi dell'elettronica, dell'informatica e dei microcomponenti per realizzare nuovi tipi di camuffamento. Il risultato, brevettato nel 1994, è stato il "mantello mimetico elettro-ottico", che rende invisibile un oggetto o un edificio nascondendolo dietro un sottilissimo schermo digitale su cui è riprodotta l'immagine dell'ambiente retrostante.

Di recente il concetto è stato migliorato da altri due ricercatori, Philip Moynihan e Maurice Langevin, che hanno elaborato per conto della Nasa una versione perfezionata del "Project Chamaleon".

Ispirandosi al mondo animale, Moynihan e Langevin definiscono la loro tecnica "mimetismo adattativo", in omaggio alla capacità di alcune specie di adattare il proprio travestimento alle variazioni dell'ambiente. I due esperti hanno trasformato lo schermo rigido ideato da Schowengerdt in una rete di microschermi al plasma in cui sono inseriti sensori attivi che funzionano come telecamere.

Collegati da una fibra ottica e controllati da un computer centrale, i piccoli schermi possono riprendere e proiettare l'ambiente circostante. E poiché si tratta di elementi flessibili, diventano un rivestimento che ricopre totalmente l'oggetto da mimetizzare, sia esso un carro armato o un soldato, una tuta mimetica high tech che permette di portarsi "addosso" lo sfondo contro cui si sta muovendo, riproducendolo in ogni sua minima variazione.

Il fisico britannico John Pendry, con i colleghi americani David Smith e David Schuring alla Duke University, ha sviluppato un “mantello” che potrebbe nascondere un oggetto da un raggio a microonde. Le microonde, che hanno una lunghezza che va da un millimetro a un metro, sono molto più lunghe delle onde della luce visibile, che vanno dai 400 ai 700 nanometri.
Smith e Schuring hanno costruito il mantello in laboratorio con un tipo di materiale di fili di rame intrecciati su lastre di fibra di vetro. Il metamateriale che Smith e Schuring hanno costruito ha deviato le microonde in tal modo da guidarle intorno all'oggetto, come acqua che scorre intorno ad un sasso in un ruscello.

I metamateriali funzionano, però, unicamente con una lunghezza d'onda, ma lo spettro visibile va da 400 a 700 nanometri, quindi, per nascondere realmente qualcosa dalla vista, un materiale dovrebbe funzionare per tutte queste lunghezze d'onda.

Nei loro articoli, Leonhardt e Tyc delineano un piano per costruire questo materiale, lavorando con la geometria dello spazio curvo, o spazio non-euclideo, progettando un mantello teorico che potrebbe funzionare su una larga gamma di lunghezze d'onda .

A differenza del mantello che rendeva un oggetto perfettamente invisibile alle microonde, il nuovo design creerebbe una “distorsione di fase”, come una sottile lente di vetro: un materiale capace di piegare la luce a proprio piacimento, una superficie con proprietà elettromagnetiche tali da deviare i fasci luminosi, farsene lambire e poi costringerli a tornare nella direzione originaria: come se l'oggetto attraversato non esistesse.

"Credevamo di aver scoperto tutto sull'elettromagnetismo" dice Roberto Olmi dell'Istituto di fisica applicata del Cnr di Firenze. "Fino a quando non si è aperta la strada ai metamateriali: strutture che assumono proprietà fisiche sconosciute in natura, grazie a una particolare disposizione delle componenti microscopiche".

Il bello deve ancora arrivare.....




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lunedì 24 maggio 2010

CHE COSA E' IL GIOCO DI RUOLO?



In un gioco di ruolo, abbreviato spesso in GdR, GDR o RPG (role-playing game), un giocatore, chiamato generalmente "Master", "Custode", "Narratore", racconta una storia, mentre gli altri assumono il ruolo di personaggi della storia.
A volte i personaggi sono ideati da loro, altre volte dal Master, e si muovono in un mondo immaginario o simulato, con precise e a volte complesse regole interne. Ogni personaggio è caratterizzato da svariate caratteristiche a seconda del tipo di gioco di ruolo (ad esempio forza, destrezza, intelligenza, carisma,...), generalmente definite tramite punteggi, che descrivono le capacità del personaggio. Il ruolo dei giocatori, che muovono i personaggi nella storia, è di interpretare le azioni dei personaggi e le loro reazioni col contesto immaginario che il Master crea intorno a loro.
Il termine gioco di ruolo è spesso utilizzato indistintamente per descrivere tipologie di giochi di ruolo, che si differenziano principalmente per il mezzo utilizzato per la loro gestione:
- Giochi di ruolo da tavolo, attorno al quale si riunisce un gruppo di persone avvalendosi di supporti quali carta, matite, dadi ed eventualmente miniature.
- Giochi di ruolo dal vivo (a volte abbreviato in GRV o LARP, dall'inglese Live Action Role-playing), derivati da quelli da tavolo, che impegna in sessioni live (dal vivo) giocatori in costume durante le quali vengono a volte utilizzate repliche di armi e coreografie marziali, a seconda del genere.
In ogni gioco di ruolo, al termine dell'esperienza occorre compilare una Griglia di osservazione, in cui si valutano per i rispettivi personaggi:
- MODALITA' DI COMUNICAZIONE VERBALE
- COMUNICAZIONE NON VERBALE UTILIZZATA
- CAPACITA' DI ASCOLTO
- EMOZIONI PERCEPITE
- TIPO D'INTERAZIONE
- CAPACITA' DI TROVARE SOLUZIONI
Si apre poi una discussione per valutare i singoli parametri.
Per approfondire:
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sabato 15 maggio 2010

CARNEVALE DELLA MATEMATICA - MAGGIO 2010


E' on line il Carnevale della Matematica di maggio dedicato alla Bellezza della matematica su :

http://lanostramatematica.splinder.com/post/22720823


Al punto 13 è presentato l'articolo de La Scuola del Sapere.

Consiglio vivamente di assaporarlo in tutta la sua Bellezza....

Buona lettura!


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venerdì 7 maggio 2010

LA STORIA DI SHEILA



Leggi le storie di Sheila precedenti:
http://lascuoladelsapere.blogspot.com/search/label/sheila

Il suo sorriso, la sua voce tutto mi pare una melodia. Non era un addio, dunque. Mi sento felice e risollevata: il mio amore sei tu e niente potrà cambiare tra noi.

La serata trascorre velocemente e serenamente: è come rivivere una piacevole storia, come se il tempo non fosse mai passato dall’ultima volta che ti vidi e non fu un tranquillo arrivederci. Sono contenta di essere qui con te.

Ti propongo di passeggiare un po' prima di salutarci. Mano nella mano ci avviamo per il grande viale che ci conduce al fiume, luogo del nostro primo appuntamento. Ti ricordi? Anche in quel frangente il tempo passò felicemente, ma troppo in fretta. Io ero a disagio perché ti conoscevo da poco tempo e temevo di non sembrare abbastanza gradevole. Ricordo il tuo bel sorriso e i tuoi modi di essere molto cortesi.
Ti sorrido mentre parli e non sai che stavo pensando a te. Ora il freddo è pungente e mi stringo alla tua giacca che mi sembra profumata e calda. Provo una sorta di vagabondaggio magico, passeggiando con te sotto il cielo coperto di nubi. Ti guardo: il tuo viso ha un'insolita felicità, il tuo sorriso è meraviglioso. Sta calando la sera e con essa la fredda bruma. Il silenzio è profondo e l'oscurità ci sta avvolgendo come velluto. Non ci sono viandanti nella penombra e si sente solo il flebile fruscio dell'acqua del fiume poco lontano. Nascosta nel buio e nella foschia, intravediamo la sagoma di una costruzione in pietra: è una casa dall'aspetto diroccato, solitaria. Non avevamo mai notato nulla di simile prima d'allora.

Improvvisamente iniziano a imperversare nel cielo tuoni e lampi e cade una pioggia fredda. L'unica soluzione è entrare nella casa diroccata. La porta accostata si apre in un cortile buio e disadorno: l'ampio porticato è illuminato di tanto in tanto dai lampi, che accendono un luogo scarno. Tre rintocchi di campane lenti e solenni m'immobilizzano di paura. "Che cosa sta succedendo? Dove siamo?". "Non temere, Sheila. Sei qui con me!".

Il vecchio rudere sembra essere prigioniero di un tempo oscuro. Ci ripariamo stretti l'un l'altra sotto il colonnato di legno, illuminato da una luce fioca proveniente da una finestra piccola: il temporale non accenna a finire. Mi stringi tra le tue braccia e al sicuro sento il ticchettio delle gocce di pioggia sul selciato lucido del cortile e sembra una musica meravigliosa. Ti sorrido. Stretta a te, mi accarezzi i capelli e il viso, mentre guardiamo insieme la pioggia. Sei delicato e caldo come un raggio di sole che asciuga il suo fiore bagnato di rugiada del mattino.
A un tratto un rombo fa scricchiolare le pareti intorno a noi, che iniziano a crollare. Alcuni pezzi si staccano e una pietra ti colpisce violenta. Cadi. Dobbiamo scappare e la sola via di salvezza è entrare nell'unica porta, che sbatte cigolando. Non riesco a muovermi dal terrore. Ti rialzi, mi afferri la mano e mi trascini verso l'uscio: stai zoppicando visibilmente. "Entra Sheila!", mi dici urlando, mentre la pioggia aumenta il ritmo."E' l'unica speranza di riparo!".

Sono davanti alla porta di legno consumato dal tempo. Ho paura, voglio tornare indietro. Sono bagnata fradicia e vorrei piangere. Tu insisti e mi esorti a fare in fretta. Non ti reggi in piedi e solo io posso aprire la porta e trascinarti al riparo. La mia mano è ora sulla maniglia logora. La tiro lentamente e mi assale subito un odore acre….(Continua)

giovedì 6 maggio 2010

QUAL è LA TUA ETA' SUGLI ALTRI PIANETI DEL SISTEMA SOLARE?


Cari Lettori e Collaboratori, in occasione del mio compleanno mi sono posta la seguente domanda: "Se fossi su un altro pianeta, quanti anni compirei oggi? E quando sarebbe il mio prossimo compleanno?"

Ho avuto la risposta cliccando il link seguente e invito anche voi a soddisfare la vostra curiosità sulla vostra data di nascita terrestre e planetaria.

Vi invito anche a riflettere sulla definizione di Tempo e sulle molteplici risposte che hanno tentato di dare grandi personaggi del passato e del presente.

Una buona giornata a tutti!
http://www.realshading.it/la-tua-eta-su-altri-pianeti/

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