martedì 31 agosto 2010

NUOVE SCOPERTE NELLA VALLE DEI RE di Gianni Rossi - parte terza


E’ ormai del Febbraio 2006 l’annuncio della scoperta di un nuova tomba nella Valle (subito denominata KV63) ma a tutt’oggi il materiale emerso non ha nulla di straordinario. Al suo interno sono stati trovati sette sarcofagi probabilmente di sepolture di periodi differenti, 28 giare in terracotta ed alabastro alcune rotte ed altre ancora sigillate e sacchetti contenenti sali di natron usato per i processi di mummificazione. L’unico momento culminante degli scavi è stato quando hanno portato alla luce un sarcofago, molto danneggiato, sul quale si leggeva la scritta “…..paaten”. Questo ha fatto ipotizzare (data anche la vicinanza della KV63 con la KV62 di Tutankhamon) che il nome completo potesse essere “Ankhesenpaaten” ovvero il nome della sposa del Re fanciullo prima della restaurazione del culto di Amon (a mio avviso però alla sua morte aveva già cambiato il suo nome in Ankhesenamon). Comunque all’apertura del sarcofago nel Giugno 2006 non è stato rinvenuto alcun corpo, ma solo corone floreali e collier reali di grande valore.

Sempre dagli scavi nella Valle ci giunge notizia dell’imminente scoperta di una nuova tomba da parte del team guidato dal solito Zahi Hawass che non perde occasione per stare sotto i riflettori. Si dice convinto che nell’area compresa tra la tomba di Merenptha (13°figlio e successore del grande Ramesse II ) e l’ipogeo di Ramesse II stesso, si celi la tomba di Ramesse VIII (XX dinastia), l’unico dei “Ramessidi” (in totale sono undici) del quale non si conosce il luogo di sepoltura. Anche ieri sera ho dovuto smentire ed attaccare giacobbo che fa della vera e propria disinformazione scientifica. Ha fatto ben 5 servizi sul "tunnel segreto" che si trova all'interno della tomba di Sethi I nella Valle dei Re. Assieme a Zahi Hawass, altro pallista dell'informazione, vuole scoprire il sarcofago e la mummia del faraone Sethi I e a tal proposito non sembra avere dubbi ed ha fatto dichiarare ad Hawass in una puntatone di Voyager:" ho trovato e presto accederò alla vera sepoltura di Sethi I":

«Se ho ben interpretato – come credo – quello che ho visto, si tratta della più grande scoperta in Egitto dal 1922, anno del ritrovamento della tomba intatta di Tut Ankh Amon. E, se la camera funeraria non fosse stata mai violata, potrebbe ancora contenere la mummia del sovrano e soprattutto gran parte del corredo funebre, un numero enorme di oggetti in oro», dice lo studioso egiziano, che presto annuncerà il proprio ritrovamento a Travelvideo Tv, un importante network americano.

Tra l'altro è proprio di questi giorni (ne ho parlato ampiamente ieri sera durante la conferenza) la notizia che gli scavi sono stati interrotti e non hanno trovato nulla!

Ma nessuno li ha mai informati che la mummia di Sethi I riposa tranquilla al museo del Cairo ed il sarcofago (un bellissimo sarcofago in alabastro traslucido) si trova a Londra al Sir John Soane's Museum?????? Anche ieri sera ho dovuto smentire ed attaccare giacobbo che fa della vera e propria disinformazione scientifica. Ha fatto ben 5 servizi sul "tunnel segreto" che si trova all'interno della tomba di Sethi I nella Valle dei Re. Assieme a Zahi Hawass, altro pallista dell'informazione, vuole scoprire il sarcofago e la mummia del faraone Sethi I e a tal proposito non sembra avere dubbi ed ha fatto dichiarare ad Hawass in una puntatone di Voyager:" ho trovato e presto accederò alla vera sepoltura di Sethi I":

«Se ho ben interpretato – come credo – quello che ho visto, si tratta della più grande scoperta in Egitto dal 1922, anno del ritrovamento della tomba intatta di Tut Ankh Amon. E, se la camera funeraria non fosse stata mai violata, potrebbe ancora contenere la mummia del sovrano e soprattutto gran parte del corredo funebre, un numero enorme di oggetti in oro», dice lo studioso egiziano, che presto annuncerà il proprio ritrovamento a Travelvideo Tv, un importante network americano.

Tra l'altro è proprio di questi giorni (ne ho parlato ampiamente ieri sera durante la conferenza) la notizia che gli scavi sono stati interrotti e non hanno trovato nulla!

Ma nessuno li ha mai informati che la mummia di Sethi I riposa tranquilla al museo del Cairo ed il sarcofago (un bellissimo sarcofago in alabastro traslucido) si trova a Londra al Sir John Soane's Museum??????Anche ieri sera ho dovuto smentire ed attaccare giacobbo che fa della vera e propria disinformazione scientifica. Ha fatto ben 5 servizi sul "tunnel segreto" che si trova all'interno della tomba di Sethi I nella Valle dei Re. Assieme a Zahi Hawass, altro pallista dell'informazione, vuole scoprire il sarcofago e la mummia del faraone Sethi I e a tal proposito non sembra avere dubbi ed ha fatto dichiarare ad Hawass in una puntatone di Voyager:" ho trovato e presto accederò alla vera sepoltura di Sethi I":

«Se ho ben interpretato – come credo – quello che ho visto, si tratta della più grande scoperta in Egitto dal 1922, anno del ritrovamento della tomba intatta di Tut Ankh Amon. E, se la camera funeraria non fosse stata mai violata, potrebbe ancora contenere la mummia del sovrano e soprattutto gran parte del corredo funebre, un numero enorme di oggetti in oro», dice lo studioso egiziano, che presto annuncerà il proprio ritrovamento a Travelvideo Tv, un importante network americano.

Tra l'altro è proprio di questi giorni (ne ho parlato ampiamente ieri sera durante la conferenza) la notizia che gli scavi sono stati interrotti e non hanno trovato nulla!

Ma nessuno li ha mai informati che la mummia di Sethi I riposa tranquilla al museo del Cairo ed il sarcofago (un bellissimo sarcofago in alabastro traslucido) si trova a Londra al Sir John Soane's Museum?????? Anche ieri sera ho dovuto smentire ed attaccare giacobbo che fa della vera e propria disinformazione scientifica. Ha fatto ben 5 servizi sul "tunnel segreto" che si trova all'interno della tomba di Sethi I nella Valle dei Re. Assieme a Zahi Hawass, altro pallista dell'informazione, vuole scoprire il sarcofago e la mummia del faraone Sethi I e a tal proposito non sembra avere dubbi ed ha fatto dichiarare ad Hawass in una puntatone di Voyager:" ho trovato e presto accederò alla vera sepoltura di Sethi I":

«Se ho ben interpretato – come credo – quello che ho visto, si tratta della più grande scoperta in Egitto dal 1922, anno del ritrovamento della tomba intatta di Tut Ankh Amon. E, se la camera funeraria non fosse stata mai violata, potrebbe ancora contenere la mummia del sovrano e soprattutto gran parte del corredo funebre, un numero enorme di oggetti in oro», dice lo studioso egiziano, che presto annuncerà il proprio ritrovamento a Travelvideo Tv, un importante network americano.

Tra l'altro è proprio di questi giorni (ne ho parlato ampiamente ieri sera durante la conferenza) la notizia che gli scavi sono stati interrotti e non hanno trovato nulla!

Ma nessuno li ha mai informati che la mummia di Sethi I riposa tranquilla al museo del Cairo ed il sarcofago (un bellissimo sarcofago in alabastro traslucido) si trova a Londra al Sir John Soane's Museum?????? Anche ieri sera ho dovuto smentire ed attaccare giacobbo che fa della vera e propria disinformazione scientifica. Ha fatto ben 5 servizi sul "tunnel segreto" che si trova all'interno della tomba di Sethi I nella Valle dei Re. Assieme a Zahi Hawass, altro pallista dell'informazione, vuole scoprire il sarcofago e la mummia del faraone Sethi I e a tal proposito non sembra avere dubbi ed ha fatto dichiarare ad Hawass in una puntatone di Voyager:" ho trovato e presto accederò alla vera sepoltura di Sethi I":

«Se ho ben interpretato – come credo – quello che ho visto, si tratta della più grande scoperta in Egitto dal 1922, anno del ritrovamento della tomba intatta di Tut Ankh Amon. E, se la camera funeraria non fosse stata mai violata, potrebbe ancora contenere la mummia del sovrano e soprattutto gran parte del corredo funebre, un numero enorme di oggetti in oro», dice lo studioso egiziano, che presto annuncerà il proprio ritrovamento a Travelvideo Tv, un importante network americano.

Tra l'altro è proprio di questi giorni (ne ho parlato ampiamente ieri sera durante la conferenza) la notizia che gli scavi sono stati interrotti e non hanno trovato nulla!

Ma nessuno li ha mai informati che la mummia di Sethi I riposa tranquilla al museo del Cairo ed il sarcofago (un bellissimo sarcofago in alabastro traslucido) si trova a Londra al Sir John Soane's Museum?????? Anche ieri sera ho dovuto smentire ed attaccare giacobbo che fa della vera e propria disinformazione scientifica. Ha fatto ben 5 servizi sul "tunnel segreto" che si trova all'interno della tomba di Sethi I nella Valle dei Re. Assieme a Zahi Hawass, altro pallista dell'informazione, vuole scoprire il sarcofago e la mummia del faraone Sethi I e a tal proposito non sembra avere dubbi ed ha fatto dichiarare ad Hawass in una puntatone di Voyager:" ho trovato e presto accederò alla vera sepoltura di Sethi I":

«Se ho ben interpretato – come credo – quello che ho visto, si tratta della più grande scoperta in Egitto dal 1922, anno del ritrovamento della tomba intatta di Tut Ankh Amon. E, se la camera funeraria non fosse stata mai violata, potrebbe ancora contenere la mummia del sovrano e soprattutto gran parte del corredo funebre, un numero enorme di oggetti in oro», dice lo studioso egiziano, che presto annuncerà il proprio ritrovamento a Travelvideo Tv, un importante network americano.

Tra l'altro è proprio di questi giorni (ne ho parlato ampiamente ieri sera durante la conferenza) la notizia che gli scavi sono stati interrotti e non hanno trovato nulla!

Ma nessuno li ha mai informati che la mummia di Sethi I riposa tranquilla al museo del Cairo ed il sarcofago (un bellissimo sarcofago in alabastro traslucido) si trova a Londra al Sir John Soane's Museum?????? Anche ieri sera ho dovuto smentire ed attaccare giacobbo che fa della vera e propria disinformazione scientifica. Ha fatto ben 5 servizi sul "tunnel segreto" che si trova all'interno della tomba di Sethi I nella Valle dei Re. Assieme a Zahi Hawass, altro pallista dell'informazione, vuole scoprire il sarcofago e la mummia del faraone Sethi I e a tal proposito non sembra avere dubbi ed ha fatto dichiarare ad Hawass in una puntatone di Voyager:" ho trovato e presto accederò alla vera sepoltura di Sethi I":

«Se ho ben interpretato – come credo – quello che ho visto, si tratta della più grande scoperta in Egitto dal 1922, anno del ritrovamento della tomba intatta di Tut Ankh Amon. E, se la camera funeraria non fosse stata mai violata, potrebbe ancora contenere la mummia del sovrano e soprattutto gran parte del corredo funebre, un numero enorme di oggetti in oro», dice lo studioso egiziano, che presto annuncerà il proprio ritrovamento a Travelvideo Tv, un importante network americano.

Tra l'altro è proprio di questi giorni (ne ho parlato ampiamente ieri sera durante la conferenza) la notizia che gli scavi sono stati interrotti e non hanno trovato nulla!

Ma nessuno li ha mai informati che la mummia di Sethi I riposa tranquilla al museo del Cairo ed il sarcofago (un bellissimo sarcofago in alabastro traslucido) si trova a Londra al Sir John Soane's Museum??????Anche ieri sera ho dovuto smentire ed attaccare giacobbo che fa della vera e propria disinformazione scientifica. Ha fatto ben 5 servizi sul "tunnel segreto" che si trova all'interno della tomba di Sethi I nella Valle dei Re. Assieme a Zahi Hawass, altro pallista dell'informazione, vuole scoprire il sarcofago e la mummia del faraone Sethi I e a tal proposito non sembra avere dubbi ed ha fatto dichiarare ad Hawass in una puntatone di Voyager:" ho trovato e presto accederò alla vera sepoltura di Sethi I":

«Se ho ben interpretato – come credo – quello che ho visto, si tratta della più grande scoperta in Egitto dal 1922, anno del ritrovamento della tomba intatta di Tut Ankh Amon. E, se la camera funeraria non fosse stata mai violata, potrebbe ancora contenere la mummia del sovrano e soprattutto gran parte del corredo funebre, un numero enorme di oggetti in oro», dice lo studioso egiziano, che presto annuncerà il proprio ritrovamento a Travelvideo Tv, un importante network americano.

Tra l'altro è proprio di questi giorni (ne ho parlato ampiamente ieri sera durante la conferenza) la notizia che gli scavi sono stati interrotti e non hanno trovato nulla!

Ma nessuno li ha mai informati che la mummia di Sethi I riposa tranquilla al museo del Cairo ed il sarcofago (un bellissimo sarcofago in alabastro traslucido) si trova a Londra al Sir John Soane's Museum??????Riguardo al ritrovamento della futura KV64 Speriamo che,una volta tanto, l’archeologo egiziano abbia ragione e le sue strombazzate scoperte, rivelatesi fino ad ora dei fiaschi, abbiano risultati migliori.

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giovedì 19 agosto 2010

FESTIVAL DELLA MENTE A SARZANA - VII EDIZIONE


Dopo il successo dello scorso anno con oltre 40mila presenze il Festival della Mente, progetto e direzione di Giulia Cogoli, giunge alla VII edizione:
Sarzana, 3-4-5 settembre 2010.
Il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi, chiama a raccolta filosofi, scienziati, psicoanalisti, neuroscienziati,scrittori, artisti, che hanno avviato riflessioni originali sulla natura e le caratteristiche di una delle più apprezzate tra le capacità umane. Il programma propone interventi, performance, lectio, dibattiti, workshop nuovi e originali

Per informazioni e aggiornamenti iscriviti alla newsletter e sarai tempestivamente informato di tutte le novità su


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mercoledì 18 agosto 2010

IL FATTORE NETWORK

Utilizzare le Reti Umane e Sociali per Migliorarsi in Ambito Personale, Professionale e Finanziario
Autore: Stefano Calicchio
Editore: Bruno Editore
Formato: Ebook PDF+EPUB in 196 Pagine
Anno di Uscita: 2010
ISBN: 9788861742376

Sai cos'è il Fattore Network? Scoprilo e fanne il fattore del tuo successo! Il network è la rete di contatti nella quale sei immerso, fatta di persone, gruppi, relazioni… Impara a sfruttare le enormi potenzialità dei network nei diversi ambiti della tua vita e raggiungerai traguardi inaspettati.

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lunedì 16 agosto 2010

Pensieri in libertà

NUOVE SCOPERTE NELLA VALLE DEI RE di Gianni Rossi - parte seconda


È stato individuato il dna dell'agente causativo della malaria, il Plasmodium falciparum, nella mummia di Tut e in diverse mummie della sua famiglia. La più antica attestazione genetica di questa malattia, ben 3300-3400 anni fa!
E chi erano i genitori di Tut? Hanno anch'essi oggi un volto certo?

Senza ombra di dubbio Akhenaten è suo padre, e non un suo fratellastro come si ipotizzava in precedenza, e la "giovane donna" ritrovata nella tomba numero 35 nella Valle dei Re era sua madre. La "anziana donna", sempre da quella stessa tomba, era invece sua nonna. Grazie alle analisi è possibile infatti ricostruire con precisione l'albero genealogico di Tut per ben cinque generazioni!

È stata dunque finalmente identificata la mummia del faraone eretico?
Si tratta della misteriosa mummia ritrovata nella mitica "tomba 55" della Valle dei Re, scoperta nel 1907. Il corredo funerario rinvenuto accanto presentava in maggior quantità i cartigli del faraone Akhenaten e di sua madre Teye, ma anche di suo padre Amenhotep iii e di Tut. Le ipotesi di attribuzione sono state le più diverse, addirittura in un primo momento che fosse una donna, o piuttosto Smenkhara o Akhenaten. Ipotesi quest'ultima generalmente scartata per il atto che la mummia sembrava appartenere a un individuo di circa 20-25 anni, troppo giovane quindi per essere Akhenaten - che regnò comunque diciassette anni. Le indagini di Zahi Hawass e il suo team hanno invece stabilito che la "mummia 55" è un uomo di 35-45 anni, il cui dna lo identifica come il padre di Tut. Si svela così uno dei misteri della Valle dei Re!

Si confermano deformazioni o particolari malformazioni sulla mummia di Akhenaten, come farebbe ipotizzare la sua iconografia?

Assolutamente no. Il suo aspetto androgino era stato a lungo dibattuto tra gli studiosi e ricondotto a una qualche forma di ginecomastia, vale a dire una disfunzione genetica che attribuisce a soggetti maschili alcuni caratteri specificatamente femminili, ipotizzando la sindrome di Froehlich, di Marfan, di Wilson-Turner, o di Klinefelter, solo per citarne alcune. O altrimenti si è vagheggiato di una qualche forma di craniosinostosi, quale la sindrome di Antley-Bixler. Ma, come ho detto, la mummia di Akhenaten, come quelle indagate di alcuni suoi stretti familiari, non presentano alcuna patologia di questo tipo. Le peculiarità artistiche del periodo di Amarna, che tanto affascinano studiosi e appassionati, sono frutto esclusivamente di un processo speculativo, che intendeva raffigurare i tratti maschili e quelli femminili nella stessa persona del sovrano in quanto simulacro del dio unico e demiurgo.

Professor Zink, per concludere, in che cosa consistono gli studi sul dna antico?

Si tratta di ricerche relativamente recenti, in quanto il primo sequenziamento avvenne nel 1984 su reperti di un antenato del cavallo. Con l'invenzione della reazione di polimerizzazione a catena (Pcr), che ha permesso l'amplificazione di frammenti di dna, è stato possibile potenziare questo tipo di ricerche, in particolar modo per quanto riguarda la determinazione del sesso, le relazioni parentali tra individui, e infine la presenza di organismi patogeni, come per esempio la tubercolosi, la malaria e la leishmaniosi. Per citare alcuni tra i casi più noti risolti attraverso lo studio del dna antico, si ricorda il caso dei resti della famiglia Romanov, identificati grazie a frammenti di dna estratti dai reperti ossei. Oltremodo importante aver ritrovato per esempio che già nell'antico Egitto esisteva un agente causativo della tubercolosi di tipo "moderno", che con ogni probabilità sostituì un ceppo più antico; risultati di enorme interesse biomedico, che, nel caso specifico del dna batterico, permettono di comprendere l'evoluzione delle malattie e quindi di ottenere dati concretamente utilizzabili nelle ricerche mediche.

Quindi, riassumendo, manca solamente da stabilire la vera identità della madre di Tutankhamon e cioè la “mummia della donna giovane” scoperta nella KV35.

parte prima :http://lascuoladelsapere.blogspot.com/2010/07/nuove-scoperte-nella-valle-dei-re-di.html
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domenica 15 agosto 2010

I CELTI E LA VENERAZIONE DELLA NATURA di Rosa Maria Mistretta


Nell'umanità è insito un desiderio innato di accostarsi ai fenomeni naturali con timore reverenziale. L'originaria credenza di percepire un segno soprannaturale in ogni manifestazione fa in modo che ogni elemento della Natura sia un'espressione diretta del potere divino.

L'antico popolo dei Celti, originari della Germania meridionale, considerava la Natura meravigliosa e con poteri straordinari: non rappresentava, infatti, soltanto il mondo quotidiano, ma era identificata anche come una madre potente, talvolta generosa e talvolta crudele, che appariva in forme diverse, trasformandosi continuamente dall'una all'altra senza leggi e schemi.
La Natura, dunque, era una divinità con l'attributo di modificarsi e identificarsi in molteplici fenomeni. Una forza permeava la Natura: ogni essere animato ed inanimato aveva una sorta d'anima magica ed era invaso da spiriti sia malvagi, sia benevoli.

I Celti, che erano dediti alla coltivazione e all'allevamento, veneravano la Grande Madre Terra ("Don", "Dona", "Danu" o "Anu" nei diversi linguaggi delle popolazioni celtiche), che, secondo la leggenda, sedeva sul trono collocato nella costellazione circumpolare di Cassiopea.
Grande Madre Terra, considerata progenitrice di tutte le genti, se unita al dio della tribù, rappresentava il legame stretto tra il popolo ed il suolo fertile e generoso.
 
Un elemento venerato in forma divina era l'acqua, ora compiacente, ora implacabile, il cui mormorio ricordava una voce misteriosa, che proveniva dal profondo della Terra. Senza l'acqua, inoltre, non era possibile la vita: soltanto dove c'era acqua in abbondanza la tribù poteva stabilirsi. Se adeguatamente trattata con incantesimi, essa era utile per trarre profezie. E non solo: essa rappresentava fecondità e sacralità, simbolo di purificazione e guarigione.
Innumerevoli sono le leggende su fonti sacre e guaritrici. I Druidi (sacerdoti depositali della verità e della saggezza, custodi della sapienza e delle tradizioni popolari celtiche) utilizzavano l'acqua lustrale, ossia l'acqua in cui veniva spento un tizzone preso dall'altare dei sacrifici (considerati come la metamorfosi tra la vita e la morte ed erano il mezzo per la rinascita nell'aldilà), per allontanare i malefici e la cattiva sorte.
 
Per i Celti, l'acqua era strettamente collegata al fuoco, entrambi considerati i due elementi primordiali. I Druidi sostenevano che alla fine del mondo avrebbero regnato soltanto acqua e fuoco, mentre tutto il resto sarebbe scomparso.
 
Ciò che profondamente impressionò il popolo celtico e destò timore reverenziale fu la presenza delle montagne, soprattutto se inaccessibili e coperte di neve. Il culto dei monti era stimolato dalla percezione che il terreno fosse stato sospinto verso l'alto da una forza interna, che incurvava il suolo piatto, opera di una forza divina. Non a caso, infatti, i templi celtici erano siti sulla vetta incontaminata di monti sacri, ritenuti luogo eletto per manifestazioni divine, oppure nelle ombrose foreste.
 
Un altro mondo, per l'appunto sacro per eccellenza per i Celti, era il bosco montano. Assai particolare, infatti, fu la venerazione degli alberi. La perdita autunnale delle foglie e la rinascita in primavera fornivano la prova dell'indistruttibile energia vitale della Natura. E più sorprendenti ancora erano certamente gli alberi sempreverdi: anche nella stagione invernale davano prova dell'invincibile potere della Natura.

L'albero sacro era la quercia, il cui legno era usato nei fuochi per il suo lento e duraturo ardere. Anche il vischio che cresceva sulle querce aveva proprietà magiche e curative, giacché, non avendo radici a Terra, era considerato un dono degli dei direttamente dal cielo. Il nome celtico della quercia "Duir" significava "porta, ingresso" ed essa rappresentava l'ingresso nel mondo delle verità soprannaturali.
Interessante è notare come i Druidi andavano alla ricerca della sacra pianta del vischio, considerato una potente protezione contro ogni tipo di forza maligna, con particolari riti: vestiti di tuniche bianche si arrampicavano sull'albero, per raccoglierlo con particolari movimenti, separandolo dalla quercia con un coltello purificato.
Il vischio doveva essere tagliato soltanto ad una particolare fase della Luna, normalmente all'inizio dell'anno, e i Druidi lo potevano cercare solo dopo aver avuto una visione che li conduceva direttamente alla pianta da raccogliere.
Non avere visioni per un lungo periodo di tempo e la caduta spontanea del vischio sul terreno erano ritenuti cattivi presagi che avrebbero portato sventura.

II nocciolo era considerato, invece, l'albero della sapienza: mangiare i suoi frutti accresceva la conoscenza. Secondo una leggenda, presso un bosco di noccioli si trovava una sorgente nella quale vivevano cinque salmoni che si nutrivano delle nocciole provenienti dal bosco sacro. Erano i salmoni della sapienza e colui il quale sarebbe riuscito a cibarsi di uno di essi avrebbe conseguito un gran sapere.
Inoltre, il legno di nocciolo era utilizzato in rituali notturni per garantire fertilità alle donne. I Druidi per cerimonie magiche e divinatorie usavano legno di nocciolo, tagliato soltanto in una notte di luna piena e per di più doveva essere giovane e in fase di crescita, al fine di conservarne a lungo il proprio potere.

Il salice aveva anch'esso un ruolo molto importante nel mondo druidico ed era connesso al dono della profezia. Era, inoltre, usato durante il rituale della vestizione con pelli d'animali al fine di raggiungere un più profondo contatto con la Natura e i suoi poteri.

Tra i frutti, invece, è stato tramandato che la mela regalava l'immortalità, poiché era simbolo del Sole se tagliala a metà orizzontalmente mostrava la stella a cinque punte.

Il mondo celtico evoca un decorso vitale in piena armonia con la Natura, la cui profonda conoscenza è presupposto di un'affascinante attrazione. La popolazione celtica, custode di ritmi, di valori e di conoscenze perdute forse per sempre, è messaggera di un universo d'assoluta armonia, che seduce al punto da scatenare l'interesse nei segreti della magia, nascosta forse nell'io personale più recondito.
Imparare a comunicare con le foreste, ad esempio, è una via per la conoscenza profonda di se stessi, che quasi impaurisce, poiché custode di segreti ancestrali, di fantasmi personali, di mistici vincoli.
Il popolo dei Celti rappresenta ciò che l'umanità non è più e che forse allo stato attuale ha paura di riscoprire, negando la veridicità.


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lunedì 9 agosto 2010

SINTESI DEL PROGETTO STELLA






L'eBook STELLA "Science Education in European Schools – Selected Practices from the STELLA Catalogue" illustra alcune iniziative selezionate tra quelle presenti nel catalogo europeo STELLA di iniziative di educazione scientifica.

Ciascun partner del progetto STELLA ha contribuito ad un capitolo dell'eBook, descrivendo dettagliatamente le iniziative selezionate nel proprio paese, ovvero Bulgaria, Francia, Germania, Italia e Portogallo. Inoltre, una sezione specifica è dedicata ad alcuni progetti partecipanti al programma eTwinning, selezionati tra quelli presenti nel catalogo STELLA.

Ecco la sintesi del progetto:
http://www.stella-science.eu/documents/STELLA_eBook_Executive_Summary_it.pdf


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mercoledì 4 agosto 2010

ALCHIMIA: SIMBOLI

Nel linguaggio simbolico dell'alchimia sono due  le essenze primordiali. 
Nel quadro di un sistema dualistico quallsiasi materia è composta da esse,  dotate di gradi diversi di purezza e in un diverso rapporto di mescolanza tra loro. Da Paracelso (1493-1541) fu poi aggiunto un terzo elemento, il sal (alla lettera: il sale): quando il legno è in combustione, la fiamma prende origine dal sulphur, il mercurius trapassa in evaporazione, mentre il sal ne è la cenere residua.

L'universo alchemico è pervaso di simboli, che, intrecciandosi in mutue relazioni, permeano le varie operazioni e gli ingredienti  del processo per ottenere la pietra filosofale.
Per esempio l'oro e l' argento acquisiscono nell'iconografia alchemica i tratti simbolici del Sole e della Luna, della luce e delle tenebre e del principio maschile e femminile, che si uniscono nella coniunctio oppositorum della Grande Opera.

I simboli utilizzati hanno una corrispondenza univoca con quelli utilizzati nell'astrologia del tempo.
Gli elementi cosmici avevano grande importanza non solo per la loro influenza sui processi alchemici, ma anche per il parallelismo che li legava agli elementi naturali, in base alla credenza che "ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto".
Tradizionalmente, ognuno dei sette corpi celesti del sistema solare conosciuti dagli antichi era associato con un determinato metallo
La lista del dominio dei corpi celesti sui metalli è :
• Il Sole governa l'Oro
• La Luna è connessa con l'Argento
• Mercurio, Mercurio
• Venere, Rame
• Marte, Ferro
• Giove, Stagno
• Saturno, Piombo

Nelle illustrazioni dei trattati medievali e di epoca rinascimentale compaiono spesso figure di animali e d'immagini fantastiche. I tre principali stadi attraverso i quali la materia si trasformava, la nigredo, l'albedo e la rubedo erano rispettivamente simboleggiati dal corvo, dal cigno e dalla fenice.
Quest'ultima, per la sua capacità di rinascere dalle proprie ceneri, incarna il principio del "nulla si crea e nulla si distrugge", tema centrale della speculazione alchimistica.
Inoltre, era sempre la Fenice a deporre l'uovo cosmico, che a sua volta raffigurava il contenitore in cui era posta la sostanza da trasformare.
Anche il serpente Ouroboros, che si mangia la coda, ricorre spesso nelle raffigurazioni delle opere alchemiche, in quanto simbolo della ciclicità del tempo e del "tutto in uno".

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domenica 1 agosto 2010

BUONE VACANZE !!!

CONTINUATE A SEGUIRE LA SCUOLA DEL SAPERE ANCHE AD AGOSTO!

BUONE VACANZE!