domenica 26 settembre 2010

SOFTWARE DIDATTICO PER IMPARARE GIOCANDO

Propongo un insieme di programmi e giochi didattici per bambini dai 3 ai 12 anni. Tutti Open Source e gratuiti. Disponibili, per Windows, Mac, Linux (Ubuntu) ed altre piattaforme. Essi stimolano  l'apprendimento del bambino mentre gioca (disegno, matematica, logica, linguaggio, uso della tastiera, ecc…). Chi non conosce un bambino a cui regalarli?...
Eccoli a disposizione:
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1340&Itemid=33


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venerdì 24 settembre 2010

IX Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza


La IX edizione del Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza si terrà da mercoledì 24 a Venerdì 26 novembre 2010 alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste.

Il Convegno, organizzato dal gruppo ICS della SISSA in collaborazione con la Fondazione Idis – Città della Scienza di Napoli, affronta le questioni centrali della comunicazione della scienza in Italia. Ogni anno raccoglie studiosi e professionisti in diversi ambiti del settore, dal giornalismo alla museologia, dalla comunicazione istituzionale all’organizzazione di eventi.

Il Convegno è uno spazio unico nel nostro paese per la costruzione di reti, per la condivisione e il confronto tra teorie e buone pratiche.
Si può partecipare all’incontro inviando proposte riguardanti progetti ed esperienze di comunicazione della scienza, così come ricerche sul tema.

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mercoledì 22 settembre 2010

LA FORESTA DELLA LAMA: ELOGIO ALLA NATURA


La foresta della Lama è sita nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna : e' un incantevole pianoro incastonato fra meravigliosi boschi all'incrocio di due valloni che confluiscono verso il lago di Ridracoli.  In un contesto dove l'Appennino tosco-romagnolo disegna un paesaggio di boschi dirupati attorno ad una piccola pianura dove scorrono tranquilli torrenti, sorge una foresta imponente che offre scenari suggestivi e assai rari.
L'area e' visitabile usufruendo del servizio di bus navetta organizzato dal Parco Nazionale, partendo dai centri visita di Bagno di Romagna e di Badia Prataglia. Percorrendo gli itinerari della foresta, affiorano alla mente pensieri esprimibili con aggettivi superlativi; questa foresta e' tanto bella quanto grande e' la sua varieta' di forme e di habitat.

Potrete ammirare carnivori come il lupo o le loro eleganti prede (caprioli, cervi...), l'aquila, la poiana, o godere del verde intenso sul quale si stagliano impressionanti concentrazioni di alberi giganteschi; querce spettacolari, faggi imponenti, tassi secolari e persino millenari.

La luce pulita e netta vi consentira' di apprezzare le mille piante della foresta; ginepri, felci, viole nelle radure, mentre nei prati fioriscono piante alpine come il croco e la genzana e poi gigli, martagoni, orchidee... e tanto silenzio interrotto solo dallo scorrere dell' acqua limpida e fresca dei ruscelli, dal fruscio degli animali selvatici e dal vento.


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lunedì 20 settembre 2010

IL PIACERE DI PENSARE di Rosa Maria Mistretta

"L'uomo d'oggi guarda, ma non contempla, vede ma non pensa" (E. Montale).

La facoltà del pensare, ossia l'attività mentale con la quale l'uomo acquista la coscienza di sé e della realtà esterna, è ciò che differenzia la specie umana da quella animale.
Essa, infatti, permette di cogliere valori universali e costruire nuovi modelli che sono di là della percezione sensoriale. Ciò che costruisce un pensiero è il cervello, l'essenza del nostro essere e la possibilità del nostro divenire, il deposito di pensieri influenzati dalle reazioni emotive delle situazioni quotidiane.
Il pensiero è un insieme di rappresentazioni, prodotto dalla mente umana con cui l'uomo acquista la conoscenza dei fatti. La realizzazione di un pensiero ha numerosi motivi stimolanti: si può costruire un pensiero per lavoro, per gioco, per necessità, per noia, per studio, per rabbia o per amore, per dolore, per malinconia o per tristezza. Il pensiero tace quando manca la voglia di vivere, quando più nulla ha importanza. Pensieri d'oggi poggiano sui pensieri di ieri che a loro volta si riedificano in quelli passati.

Un pensiero è formato da parole capite e assimilate, che sono i mattoni delle riflessioni: più mattoni si hanno a disposizione, più pensieri si possono costruire. Tanti vocaboli sparsi non sono sufficienti, perché occorre organizzarli in modo adeguato affinchè rappresentino ciò che si vuole esprimere. Il pensiero più efficace è certamente quel che tutti possono capire, per evitare l'affermazione, rinvenuta su una tavola sumerica del II millennio a.C.: "(..) O eroe, il tuo pensiero è impenetrabile come il cielo".

Platone ed Aristotele distinguevano due modalità di pensiero: il nous e la dianoia .
II primo è l'intuizione immediata che produce la noesi, ossia l'intelligenza intuitiva, mentre la dianoia è una forma di pensiero. In filosofia, il termine "pensare" esprime l'attività della coscienza, che riflette sul suo contenuto e cerca di trame quei principi universali e quei valori fondamentali che possono guidare l'azione pratica.
Fu per primo Socrate ad affermare che pensare è porre in relazione un concetto con altri concetti. Nella filosofia classica, in cui lo sforzo massimo del pensiero era di meditare adeguatamente sulla realtà esterna, non è facile differenziare il pensare dal conoscere.

Con il dottrina filosofica di Kant, il pensare acquista un nuovo significato, poiché diventa l'attività costruttrice che ordina il caos dei sensi nella legge dell'esperienza. Pertanto il pensiero è espresso come l'attività che collega le rappresentazioni in una coscienza individuale. Nell'epoca attuale con la parola pensiero si indicano due diverse attività mentali, l'una psichica, l'altra relativa alla percezione. Il pensiero si riconduce ad un'espressione d'idee, che invogliano all'azione e offrono possibilità immense: senza un'idea, precisa o anche meno precisa, ogni azione è disorientata per mancanza di direzione e di scopo.

In sostanza bisogna sapere cosa si vuole e che cosa si desideri ottenere.
Un pensiero può essere razionale, caratterizzato da procedimenti deduttivi, oppure intuitivo, vissuto come la riorganizzazione di un insieme di problematiche. Un pensiero può essere creativo o ancorato alle tradizioni. Esso a volte assume il significato di riflessione sui dati della conoscenza e, in questo senso, può opporsi a sensazione e a percezione.

Piaget afferma che il pensiero è un'azione interiorizzata e coinvolge una vasta serie di processi cognitivi e d'attività psichiche. In psicologia e psicoanalisi, infatti, il temine indica qualsiasi forma d'attività mentale che implichi un'idea e, più precisamente, che si occupi detta soluzione di problemi.
Il contributo maggiore dato dalla psicoanalisi alla psicologia del pensiero è la distinzione fatta da Freud tra processi primari e processi secondari: i primi sono forme di pensiero, ossia di funzionamento mentale, caratteristiche dell'inconscio (Es); i secondi sono le forme caratteristiche della coscienza (Io).

E' assai esauriente la teoria di C. G Jung che distingue e suddivide i "tipi" umani estroversi e introversi in quattro "tipi funzionali", regolati dalla sensazione, dall'intuizione, dal sentimento e dal pensiero.
Jung considera queste funzioni come i quattro punti di una bussola, con la sensazione al polo opposto rispetto all'intuizione e con il sentimento opposto al pensiero. Secondo tale concezione, chi pensa ha sempre a che fare con idee, ma non solo. Egli ragiona a rigor di logica ma possiede anche una certa immaginazione: trova formule con cui catalogare i fatti o esprimere le proprie meditazioni. Appartengono a questo tipo coloro che indirizzano il pensiero verso nuove mete, ad esempio Newton, Einstein, Cartesio.

M. Heidegger, in "Che cosa significa pensare" afferma che: "Arriviamo a capire che cosa significa pensare quando noi stessi pensiamo. Perché un tale tentativo riesca, dobbiamo essere preparati ad imparare a pensare. Non appena ci impegnamo in questo imparare, abbiamo già anche confessato che non siamo capaci di pensare. Eppure, l'uomo significa colui che può pensare, e ciò a giusto titolo".

È chiaro che un atteggiamento mentale positivo aiuta a vivere meglio ed a raggiungere un'ampia gamma di vantaggi, dalla salute alla longevità, dal successo professionale ai massimi punteggi nei test, obiettivi altrimenti irraggiungibili. In ogni modo, è necessario pensare per costruire pensieri positivi e si deve credere positivo attraverso la costruzione d'idee. Le idee negative sono quelle che producono depressione e stress, perciò è necessario cercare di eliminarle il più possibile per non essere alla fine sopraffatti, poiché le preoccupazioni indeboliscono la vitalità, distruggono la salute, l'autodisciplina, l'autocontrollo, ove la padronanza di se stessa è il principio base dell'esistenza quotidiana.

Max Planck scrisse: "Non importa tanto che un'idea sia vera o falsa, che abbia un senso chiaramente indicabie oppure no, quanto che essa spinga ad un fecondo lavoro".


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mercoledì 15 settembre 2010

LABORATORI IN CLASSE: LA CODA DELLA COMETA


Perchè la coda di una cometa è in direzione opposta al Sole?
La coda di una cometa è sempre rivolta in direzione opposta al Sole, poiché è respinta dalla forza del vento solare (una corrente di particelle cariche che viaggiano ad altissima velocità, emesse dagli strati esterni del Sole).
Studiamo ora insieme quest'effetto

CHE COSA OCCORRE:
* un asciugacapelli
* alcuni fogli di carta assorbente di vari colori
* una pallina da ping pong
* forbici e nastro adesivo
* uno spiedino di legno

COME PROCEDIAMO:
PRIMA FASE
Ritagliare 15 strisce di carta assorbente da 5 X 200 mm ognuna.
Allineate le striscioline sul tavolo una vicino all'altra e fissatele tutte insieme con il nastro adesivo ad un'estremità.
SECONDA FASE
Fissate le striscioline unite sulla circonferenza massima della pallina da ping pong, con nastro adesivo.
Infilate lo spiedino di legno nella pallina sulla stessa circonferenza massima in cui sono state incollate le striscioline.
TERZA FASE
Accendete l'asciugacapelli per creare il vento solare e puntatelo verso la cometa. Chiedete ad un compagno di muovere la cometa intorno a voi mentre continuate a dirigerle contro il vento solare.

LE STRISCIOLINE CAMBIANO DIREZIONE?



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martedì 14 settembre 2010

MODULI DIDATTICI E CURRICOLO DI SCIENZE IN TERZA MEDIA , Prof.ssa Annarita Ruberto

E' un e-book da scaricare gratuitamente per gentile concessione della Prof.ssa Annarita Ruberto, cliccando su :

MAPPA TEMATICA DEL CURRICOLO ANNUALE:
  • LA MATERIA, I MATERIALI E LE LORO PROPRIETA’
  • SISTEMI VIVENTI: STRUTTURA, FUNZIONE ED EVOLUZIONE
  • TERRA, SPAZIO E AMBIENTE
  • ENERGIA E SOCIETA'
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lunedì 13 settembre 2010

GRAZIE

Buongiorno a tutti,
è iniziato il nuovo anno scolastico, che si prospetta colmo d'innovazioni.
Augurando a tutti un buon inizio, approfitto per dirvi un sincero GRAZIE.
Grazie ai volenterosi collaboratori della SCUOLA DEL SAPERE, ai lettori assidui e a quelli occasionali, a tutti quelli che hanno scelto di trascorrere alcuni momenti delle loro vacanze il mio sito internet.

Grazie a chi ha pensato di rileggere gli articoli del sito e a chi invece ha deciso che non vi ritornerà più.
Grazie ai professori e agli studenti che si accingono a condividere un altro anno scolastico, a chi scrive libri per parlare al mondo, a chi pensa ai suoi sogni cercando il modo di realizzarli.

Grazie di cuore soprattutto a chi crede che la cultura possa arricchire la persona e migliorare la qualità della vita e a chi crede che un buon libro possa essere un grande amico.
Per tutti voi LA SCUOLA DEL SAPERE è una nuova occasione per crescere insieme, per camminare verso un comune obiettivo con maggior attenzione, è un riferimento che offre nella vita di ognuno la passione quotidiana per la conoscenza.
Buon anno scolastico!
Rosa Maria

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giovedì 9 settembre 2010

"L'EVOLUZIONE DELLA SCIENZA"


Le “lezioni popolari” organizzate dall’università di Vienna erano corsi di divulgazione rivolti alle classi lavoratrici. Queste iniziative si diffusero anche al di fuori di Vienna ed ebbero un enorme successo, tanto che in alcuni paesi della Bassa Austria il numero dei partecipanti alle conferenze raggiunse i due terzi della popolazione. Ernst Mach fu uno dei più grandi divulgatori scientifici del suo tempo.
Le sue “lezioni popolari” ebbero un tale successo che vennero pubblicate più volte, a partire dal 1895 fino agli anni Venti, nelle più importanti lingue. In questo volume ne vengono proposte nove, i cui temi sono connessi alla concezione evoluzionistica della conoscenza scientifica, profondamente influenzata dalla lezione di Darwin e di Hume. Mach anticipò molti aspetti dell’epistemologia evoluzionistica, in particolare la convinzione che la conoscenza sia una manifestazione della natura organica. Le sue lezioni sono un capolavoro della prosa scientifica in lingua tedesca e vennero profondamente apprezzate da uomini come Einstein e Musil.

Traduzione e cura di Massimo Debernardi
Prefazione di Telmo Pievani

€ 15,00
http://www.edizionimelquiades.it/

martedì 7 settembre 2010

STAR PARTY 2010 A SAINT-BARTHÉLEMY – 19a EDIZIONE

Tre giorni di osservazioni, incontri, conferenze e fotografia astronomica
Saint-Barthélemy Loc. Lignan – Nus (AO)
10-11-12 settembre 2010

La Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA) e il Planetario di Lignan, organizza da venerdì 10 a domenica 12 settembre 2010 la diciannovesima edizione dello Star Party a Saint-Barthélemy, la festa dell’astronomia più antica d’Italia, tradizionale momento d’incontro per astrofili e occasione per i curiosi di avvicinarsi alla scienza e al piacere dell’osservazione del cielo.

Qui di seguito i link per scaricare il programma della manifestazione http://www.oavda.it/italiano/documents/20100826StarParty2010programma_000.pdf

Lo Star Party 2010 ha ottenuto il patrocinio ufficiale del Consiglio regionale della Valle d’Aosta. La manifestazione è organizzata con la collaborazione di: Regione Autonoma Valle d’Aosta, Comunità Montana Mont Emilius, Comune di Nus, SIT Saint-Barthélemy, Pro Loco di Nus, Casinò de la Vallée, Unione Astrofili Italiani (UAI), Canon Italia CCI, Associazione Culturale “Per amor del cielo” Gruppo Astrofili di Saint-Barthélemy, Banda musicale “La Lyretta”, Sironi Editore di Milano, Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (IDCS) Aosta-Vallée d’Aoste, Associazione Dilettantistica Sportiva “Topo Pazzo Climbing”, Associazione Dilettantistica Sportiva “Oasi Vertical”. Si ringraziano gli aeremodellisti impegnati nello spettacolo di domenica 12 settembre.

Per informazioni contattare la Segreteria della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS
dal lunedì al venerdì non festivi, ore 9.30–12.30 e 14.00–16.00
Telefono 0165770050 Fax 0165770051

lunedì 6 settembre 2010

Una fiaba del Seicento per insegnare la lingua francese nelle scuole

L’Isola della Felicità è un’incantevole fiaba scritta da Marie-Catherine baronessa d’Aulnoy e pubblicata a Parigi nel lontano 1690. Assai nota nell’alta società francese di fine Seicento, è stata la prima autrice a proseguire la tradizione del Cabinet des Fées (Scrigno delle fate) inaugurata da Perrault. Sebbene sia stata una scrittrice prolifica, i suoi lavori non sono molto conosciuti in Italia, forse perché diretti a un pubblico aristocratico adulto o per la ricchezza e ricercatezza del linguaggio.

Il testo, pubblicato dal Centro Toscano Edizioni, ci viene riproposto in lingua francese ma con traduzione a fronte in italiano. L’originale, dallo stile narrativo energico e raffinato, imbevuto di echi mitologici e richiami letterari, è stato rivisto, curato e tradotto da Valentina Guerrini, che ha dato alla versione francese uno stile fresco e moderno.

La principessa Felicità, bellissima sovrana che porta il nome dell’isola in cui risiede, ospita nella sua edenica dimora Adolfo, un cortese, bello e brillante principe di Russia che, dopo aver attraversato paesi lontani e visto popoli diversi con l’aiuto del vento Zefiro («Vi solleverò signore – gli disse – come sollevai Psiche per ordine di Eros quando la portai in quel bel palazzo che lui le aveva fatto costruire»), arriva sull’incantevole isola.

Qui trascorre le giornate – trecento anni che lui crede essere invece tre mesi – avvolto dai piaceri sensuali e dall’amore della principessa Felicità. Nonostante il sito paradisiaco, costellato da giardini meravigliosi che ricordano la magnifica Versailles di Luigi XIV, l’atmosfera di riposo e libertà e i ricchi frutti che nascono spontaneamente, Adolfo avverte il dovere di onorare la sua dignità di principe con imprese eroiche: lascerà pertanto quel luogo per ritornarvi solo da eroe. In sella al magico cavallo Bischar, dono di Felicità, intraprenderà un viaggio che gli serberà tuttavia amare sorprese...

Chiunque ignori i piaceri dell’amore, non ha mai provato la vera dolcezza...

Valentina Guerrini, classe 1983, nasce a Pisa ma vive tra Migliarino e Fucecchio. Insegue la carriera di ballerina di danze standard, gareggiando nelle più importanti competizioni internazionali e, nel 2007, si laurea presso la facoltà di Lingue e Letterature straniere di Pisa con una tesi sulla fiaba francese e sulla vena artistica di Madame d’Aulnoy.
Dopo una breve esperienza nel settore turistico e commerciale, inizia a collaborare con il trimestrale Reality Magazine e a tradurre testi letterari e saggistici. Vive tra Italia e Francia, ed è un’appassionata di fiabe popolari e d’autore del XVII secolo.

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