giovedì 25 novembre 2010

Carnevale della fisica: NUCLEOSINTESI ED ENERGIE UNIVERSALI di Rosa Maria Mistretta


La nucleosintesi è l'insieme dei processi di formazione degli elementi chimici presenti in natura.
Si suppone che la sintesi primordiale, a partire dall'Idrogeno, abbia prodotto elementi leggeri, quali l'Elio, aventi numero atomico Z < 6.

Gli elementi chimici esistenti in natura con numero atomico Z > 6 sono stati prodotti successivamente all'interno delle stelle, in cui le temperature sono tali da permettere l'innesco di reazioni di fusione termonucleare.
                                                                                                                                                                                               
L’Idrogeno primitivo è stato convertito in Elio fino al raggiungimento della temperatura di 108  K, oltre la quale è iniziata a sua volta la combustione di Elio, utile alla formazione di isotopi di Carbonio e di Ossigeno.
                                            
Alla temperatura di 109  K tutto l'Idrogeno viene consumato e si innescano le reazioni di combustione di   Carbonio ed Ossigeno con la produzione di elementi più pesanti, come 20Ne, 24 Mg, 28 Si.
                                                        
Alla temperatura di 3.5 x 109 K ha inizio la combustione del Silicio (28Si), due nuclei dei quali si combinano a
 formare 56Ni , il quale emette due positroni trasformandosi in   56 Co  ed infine in   56 Fe.

La catena di reazioni di fusione nucleare, che implica la coalescenza dei nuclei più piccoli per dare nuclei intermedi, si sussegue in tempi diversi, sempre più brevi: occorrono milioni di anni per ottenere 1'Elio dall’Idrogeno, mentre il Silicio brucia in Ferro nel giro di qualche minuto.

In generale i processi di fusione sono esotermici: ad ogni combustione corrisponde un'emissione di energia positiva pari alla differenza tra 1'energia di legame (energia richiesta per rompere un legame formando atomi neutri) iniziale e finale degli stati in questione.

Il Ferro è l'elemento con la più alta energia di legame per nucleone e le sue reazioni di fusione portano la stella ad una perdita di energia, per cui una volta prodotto il nucleo di Ferro, ogni ulteriore meccanismo di sintesi nucleare sottrae energia all'ambiente poiché le reazioni sono essenzialmente endotermiche.

Nella figura è indicato l'andamento dell'energia di legame per nucleone.

In virtù della relazione di Einstein
                 2
E = mc
dove E = energia in joule
m = massa in chilogrammi
c = costante di velocità della luce
un difetto di massa è equivalente ad un difetto di energia.

Poiché la massa di un nucleo è sempre minore della somma delle masse di neutroni e protoni che lo compongono, il nucleo ha energia inferiore rispetto alle particelle isolate di una quantità uguale alla differenza di massa. Pertanto il difetto di massa dà una misura dell'energia di legame dei nucleoni ed è uguale all'energia liberata con la formazione del nucleo.
                             
Ad esempio, il   56 Fe è costituito da 26 protoni e 30 neutroni.
La massa del protone è 1.00728 uma, quella del neutrone è 1.00866 urna, mentre quella dell'elettrone è 0.0005486 uma.
Con calcoli empirici riferiti al difetto di massa si ottiene per  56 Fe un'energia di legame nucleare pari a 8.79 MeV per nucleone.
                                                                                            
L'ulteriore evoluzione, dopo la formazione di  56 Fe, crea stati di instabilità, rapide contrazioni ed esplosioni, che pongono termine alla vita di stelle la cui massa deve essere pari ad almeno 10 volte la massa solare.
                                                                                                                                                                       
L'evoluzione di stelle con massa inferiore è stata arrestata prima della formazione di   56Fe dalla degenerazione elettronica al centro della stella.

Per quanto riguarda la formazione di elementi più pesanti del Ferro si ricorre al processo di cattura di neutroni attraverso reazioni che non sono ostacolate dalla barriera repulsiva elettrica (barriera coulombiana)

I nuclei del Ferro agiscono come centri di aggregazione di neutroni diventando instabili, emettendo successivamente un elettrone (decadimento beta).

Schematicamente i principali meccanismi di cattura neutronica vengono classificati come processi S (slow) e processi R (rapid).

Se è presente un gran numero di neutroni liberi, un solo nucleo può catturarne alcuni prima di avere il tempo di decadere attraverso l'emissione di un elettrone. La rapida cattura di neutroni è chiamata processo R e avviene nelle fasi esplosive di una stella in meno di un secondo.

Se il flusso di neutroni è di piccola portata, cosicché ogni nucleo instabile abbia il tempo di decadere prima di catturare un neutrone successivo, la situazione viene descritta come processo S.


La figura mostra il cammino nel piano (N, Z) per i processi S ed R a partire dal "nucleo seme” 56 Fe.
                                                                                                                                                                               
Ad esempio, se aggiungiamo neutroni uno per volta al   56 Fe, si ottiene successivamente   57Fe,  58Fe,  59Fe (instabile).
                                                                                              
Nel processo R si formano successivamente  60 Fe e 61Fe , che decade in   61Co in sei minuti circa.
                                                             
Nella sintesi del processo S, il   59 Fe decade in 59Co prima di poter raccogliere dal mezzo un neutrone libero.

I processi S producono elementi dal Fe al Bi (A = 210), quelli R raggiungono masseatomiche maggiori e permettono cosi anche la formazione dell'Uranio e di altri nuclei di A > 230

Gli elementi Transuranici (che hanno il numero atomico superiore all'Uranio e vengono detti anche Attinidi ) sono i meno stabili e sono sintetizzati nelle ultime fasi di vita di una stella.

Le abbondanze degli elementi chimici formatisi nelle stelle si possono determinare attraverso l'identificazione delle righe spettrali.

Quando nello spettro di un corpo celeste si trova una riga corrispondente alla transizione appartenente ad un determinato elemento chimico analizzato ad una determinata lunghezza d'onda in laboratorio di una sostanza nota, possiamo dedurre informazioni sulla composizione chimica dell'atmosfera stellare stessa.


La figura mostra le abbondanze degli elementi chimici in natura secondo le misurazioni più recenti.

Per approfondire:

Bookmark and Share

mercoledì 24 novembre 2010

Rosa Maria Mistretta intervista Pier Luigi Ricci (Educazione Ambientale e Biodiversità)

 
Pier Luigi Ricci è guida esclusiva del Parco Nazionale della Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Nato nel 1956. E’ responsabile del Mulino delle Cortine, membro e fondatore dell’Associazione "Esploramontagne”.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------

Ciao Pier Luigi, sei una guida del Parco Nazionale della Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

1. Puoi spiegare in che cosa consiste a grandi linee questa tua affascinate attività?

A volte scherzando, parlando con altre guide, finendo la discussione sulle nostre personali esperienze in materia di accompagnamento nell’arco stagionale ,viene spontanea la frase…”- l’importante è non fare perdere nessuno…-“ . Una guida in generale, ma soprattutto di un parco nazionale, deve avere sotto controllo tutto il territorio, per potere accompagnare i fruitori in aree da loro indicate o, per poter dare indicazioni a tutti coloro che si vogliono affidare ad una guida per una escursione. In ogni caso l’aspetto più importante è quello di riuscire a coinvolgere durante l’escursione le persone che hai davanti: bambini od adulti, tenuto conto che, a volte, i gruppi sono composti da entrambi i soggetti.

2. Quale motivazione ti ha indotto a intraprendere la tua attività? Ci sono state persone che sono state influenti nella tua scelta?

Direi che in verità non sono state solo persone o solo eventi, ma un insieme di situazioni che in un certo periodo della mia vita hanno fatto scattare una molla! Pensa solamente al fatto che, pur essendo fin dall’adolescenza contro qualsiasi tipo di arma, ho affrontato il servizio militare in una regione come il Trentino ; forse è stata la mia fortuna. Il campo estivo militare mi portò a percorrere a piedi centinaia di chilometri lungo mulattiere tra Pejo, S. Pellegrino, il Passo dei Contrabbandieri ecc.. Ritornato a casa ho cominciato ad avvicinarmi al mio territorio. Sicuramente avere altri amici che hanno condiviso con me la scoperta di posti così belli è stato un grande stimolo.

3. Puoi descrivere una tipica giornata di lavoro?

Sai bene che, non vivo esclusivamente con il mio ruolo di guida, ciò sarebbe abbastanza improbabile, almeno nel mio territorio. Dal 1999 posseggo un attività commerciale, che mi permette di integrare a livello economico con il mio ruolo di guida. Riesco a conciliare i momenti in negozio con il programmare escursioni di una o più giornate in maniera autonoma o in collaborazione con il Parco Nazionale o enti . Attraverso la realizzazione di audiovisivi, mi propongo anche per serate divulgative naturalistiche sul territorio. Partecipo alla realizzazione di progetti di educazione ambientale, oppure mi dedico a progetti realizzati dal parco Nazionale per le scuole .

4. Sei il responsabile della gestione del Mulino delle Cortine, struttura in concessione al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna dalla regione Emilia Romagna che ne ha restaurato gli stabili. Ora è un centro di educazione ambientale e una struttura adibita all'ospitalità (Casa del Mugnaio, 24 posti letto e Casa Mulino, 16 posti letto ). Ci puoi descrivere le attività proposte e a chi sono indirizzate?

Tutte le attività che potenzialmente possono essere sviluppate attorno al complesso del Mulino delle Cortine devono mirare al recupero dei sistemi ecologici, sociali e culturali del territorio. E’ nostra intenzione creare una rete di servizi ed attività sostenibili sotto il profilo ambientale, caratterizzate da una visione di educazione, rivolta ai bambini, ragazzi ed adulti, che abbia come scopo finale una coscienza naturalistica basata sul rispetto della biodiversità del territorio e del paesaggio, senza per questo escludere attività economi che, tradizionalmente hanno permesso la vita in montagna a generazioni di famiglie.

5. La struttura è gestita dall’Associazione Esploramontagne, che promuove attività di escursionismo, trekking, turismo naturalistico, educazione ambientale. Ci puoi dare un cenno di Esploramontagne?

L’associazione “ESPLORAMONTAGNA, guide dei parchi e delle aree naturali dell’Appennino, nasce nel 2005. L’associazione, che ha carattere culturale, ambientale e di rappresentanza professionale, non ha fini di lucro. Sono scopi dell’associazione, aggregare, rappresentare, tutelare e promuovere tutte le professioni di guida ed accompagnamento, regolate dalle vigenti disposizioni di leggi nazionale e regionale. Di fondamentale importanza è sviluppare una cultura del turismo e delle altre attività umane attenta alle esigenze di carattere ambientale e sociale, quindi, promuovere e gestire attività di escursionismo, trekking, turismo naturalistico, educazione ambientale, visite guidate, in particolare rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, non solo, ma organizzare attività, eventi ed iniziative anche di carattere divulgativo, attività di ricerca e atudio.

6. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità: che cosa s’intende con questo termine?

Biodiversità è una parola che, ultimamente è largamente diffusa, se ne fanno usi propri, ma spesso, impropri, inserendo il termine in tutte le situazioni che riguardano i discorsi relativi alla natura, a volte abusandone senza nemmeno sapere dove inserirlo concettualmente.

In realtà, basta analizzare la parola: biodiversità, bio uguale vita, diversità uguale diversità , un modo molto semplice per esprimere la diversità e quindi la unicità di ogni individuo, attenzione, sia esso animale che vegetale. Ogni individuo si comporta in maniera diversa dall’altro, ogni individuo ha esigenze diverse, ogni individuo è un mondo. Quei quattro individui del nucleo familiare dell’appartamento al terzo piano di quel condominio posto in quella città, socializzano stanno assieme, ma hanno necessità vitali diverse, stessa cosa per quei quattro faggi che vivono in montagna oltre i 1.000 metri possono essere uguali di aspetto, ma hanno esigenze diverse e vivono in maniera diversa l’uno dall’altro.

7. Puoi indicare a coloro che si avvicinano per la prima volta a un approccio naturalistico qualche consiglio?

Spesso e volentieri avvicinarsi alla natura è difficile, perche difficile è il contesto di approccio, non è necessariamente più avvantaggiata una persona che vive vicino ad un bosco o vicino al mare, è il modo con cui veniamo inseriti nel contesto naturalistico. Chiaro è che da bambini si è più predisposti, se si viene indirizzati ad amare la natura. Posso dire che bisogna farsi trasportare dal desiderio di interagire con animali e piante in maniera semplice e spontanea, senza forzature, prima o poi la molla potrebbe scattare.

8. Bisogna guardare soprattutto ai giovani e al loro futuro, come pensi sia l’impostazione didattica più efficace per l’educazione ambientale nelle scuole?

Mi ricordo, non proprio alle elementari, direi alle scuole medie, le prime voci su di una probabile materia: ecologia!!!! Era una parola talmente grande allora…circa 40 anni fa, così grande, che ancora oggi non è riuscita ad entrare dentro l’insegnamento scolastico!! In ogni caso sarebbe opportuno iniziare veramente dalle materne, dove i bambini apprendono tutto. Se si riesce a far capir loro il giusto significato, a piccole dosi, arriveranno a poter dare un valore enorme all’ambiente, alla nostra casa.

9. Come definisci la sua personalità in breve?

Credo che la domanda sia rivolta a me(tua personalità). Se così è, rispondo con una parola veloce, penso di essere una persona “tranquilla” non vorrei aggiungere altro, tutto sarebbe superfluo e in ogni caso non riuscirei a definirmi con altre parole.

10. Per una persona come te, quotidianamente in sintonia con la natura, che cosa è la felicità?

La risposta è nella tua domanda: la felicità è poter continuare a lungo ad essere in sintonia con la natura…, continuare a non scordarmi l’odore della terra bagnata, dopo un bel temporale, non scordarmi del sudore per la fatica lungo una bella salita…! Senza mai scordarsi degli affetti delle persone che veramente sanno cogliere i tuoi stati d’animo.

11. Quando eri bambino, chi sognavi di essere da grande?

Sembra impossibile, ma da bambino ero fissato nel diventare ingegnere navale…, chissà, nessuno in famiglia mi aveva mai parlato di questa opportunità. Poi ho cambiato decisamente genere, ho lasciato la “marina” per le mie montagne!!

12. Tu sei anche scrittore. Qual è il tuo ultimo libro pubblicato? Puoi presentarlo brevemente?

Ho collaborato alla realizzazione di alcuni libri storici ed escursionistici, finche poi, sono arrivato alla stesura del “mio” libro dal titolo “oltre l’immaginario” , che mi sono anche prodotto: edizioni “IL GIROVAGO”. Parla delle mie esperienze di uomo di bosco, del mio percorso naturalistico, attraverso escursioni che ripercorrono i miei stati emozionali passeggiando col sole, con la pioggia, di giorno e di notte. Non manca certo il fantastico, che, in ogni caso è il veicolo giusto per continuare questo mio percorso naturalistico.

13. Gradisci aggiungere qualcos’altro di te o della tua attività, del tuo progetto di educazione ambientale?

Credo di aver detto l’indispensabile per chiarire chi sono grazie.

14. La presenza in rete è fondamentale: indica alcuni riferimenti, dove possiamo trovare notizie inerenti alla tua attività?

Al momento il mio sito web è il posto in cui si possono trovare notizie sulla mia personale attività e quelle della mia associazione ESPLORAMONTAGNE.

Grazie Pier Luigi per l’intervista rilasciata con l’augurio di una completa realizzazione dei tuoi progetti di Educazione Ambientale.
Bookmark and Share

sabato 20 novembre 2010

CORSO DI ASTRONOMIA ELEMENTARE a Genova


L'Osservatorio Astronomico del Righi organizza, grazie alla collaborazione di Coop Incontri Liguria e di Salmoiraghi Viganò, un CORSO DI ASTRONOMIA ELEMENTARE rivolto a chi è desideroso di muovere i primi passi nell'affascinante mondo dell'astronomia.

Il corso, giunto alla nona edizione, verrà presentato
Giovedì 25 Novembre alle ore 21.15
presso l'Osservatorio Astronomico del Righi (Via Mura delle Chiappe 44 r)
e avrà inizio
Sabato 27 novembre alle ore 16.30
presso la Sala Punto Incontro della COOP "A. NEGRO" di Piazzale Traghetti Iqbal Masih (quella
accanto al Terminal Traghetti).
Il programma prevede 11 incontri fra teorici e teorico-pratici di cui trovate qui di seguito il calendario:

Giovedì 25 Novembre ore 21.15 - Presentazione del corso (in Osservatorio)
Sabato 27 Novembre ore 16.30 - IL CIELO COME APPARE
Sabato 4 Dicembre ore 16.30 - CONOSCERE IL CIELO (1)
Giovedì 9 Dicembre ore 21.00 - LA STRUMENTAZIONE *
Sabato 11 Dicembre ore 11.00 - Primo incontro in Osservatorio (mattina): OSSERVIAMO IL SOLE
Sabato 11 Dicembre ore 16.30 - CONOSCERE IL CIELO (2)
Sabato 18 Dicembre ore 16.30 - VIAGGIO NEL SISTEMA SOLARE
Sabato 15 Gennaio ore 16.30 - STELLE: VITA, MORTE E... MIRACOLI
Sabato 22 Gennaio ore 16.30 - GALASSIE, CITTA' DI STELLE
Giovedì 27 Gennaio ore 21.00 - LUNA E PIANETI AL TELESCOPIO *
Sabato 29 Gennaio ore 16.30 - L'UNIVERSO

Al termine degli incontri suddetti avrà luogo un secondo incontro in Osservatorio (serata) che verrà effettuato in data da concordare con i partecipanti.

Gli incontri teorici si terranno presso la Sala Punto Incontro della COOP “A. NEGRO” di Piazzale Traghetti Iqbal Masih (quella accanto al Terminal Traghetti) tranne quelli contrassegnati da asterisco * cioè quelli del 9 Dicembre e del 27 Gennaio, che si terranno presso il punto vendita di SALMOIRAGHI –VIGANO’, Via XX Settembre 100/r
Gli incontri “teorico-pratici” avranno luogo presso l’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DEL RIGHI in Via Mura delle Chiappe 44 r, così come la presentazione del corso.

Per informazioni: tel. 347 5859662 oppure consultare il sito http://www.osservatoriorighi.it/ e scrivere a direttore@osservatoriorighi.it

Costo del corso: 110 € (ridotto a 90 € per minorenni e soci Coop) comprensivo di CD didattico.

Le iscrizioni si effettuano alla fine della presentazione (giovedì 25 novembre) oppure direttamente sabato 27 novembre al termine del primo incontro a cui è possibile assistere senza impegno di iscrizione.


martedì 9 novembre 2010

BENOIT MANDELBROT (1924 - 2010)

Matematico polacco naturalizzato francese, diede il nome ai "frattali", Mandelbrot è morto giovedì 14 ottobre 2010 a Cambridge, Massachusetts (USA)
La sua pagina sul sito dell'Università di Yale
http://www.math.yale.edu/mandelbrot


Bookmark and Share

mercoledì 3 novembre 2010

"La scienza per la scuola dell’infanzia", casa ed. Scienza Express

a cura dell’associazione Tecnoscienza.it
pagine: circa 120
formato: 14×21
uscita prevista: febbraio 2011
pagine: circa 70
formato: 17×24
prezzo: 16 € / Per gli acquisti online -15%: 13,60 €
uscita prevista: maggio 2011

Il libro: è il primo manuale italiano per fare scienza con i bambini della Scuola dell’Infanzia. Con semplici esempi, il volume presenta gli elementi principali di un metodo pedagogico consolidato che da anni è utilizzato con i bambini dai 3 ai 5 anni. Il cuore del libro è dato da esperimenti alla portata dei bambini per dar corpo alla teoria e, presentati come schede in un raccoglitore di ricette, hanno lo scopo di fornire tutte le istruzioni per essere realizzati a scuola. Ogni ricetta sarà corredata di riferimenti, approfondimenti e rimandi.

Gli autori: Tecnoscienza.it è un gruppo di divulgatori scientifici, comunicatori, educatori, attori, giornalisti. Si occupano di scienza e tecnologia, con particolare attenzione ad ambiente, storia, arte, cinema, letteratura, perché dietro alle opere di Mary Shelley ci sono le rane di Galvani e accanto alla Gioconda gli studi anatomici di Leonardo, e perché la nostra storia si è intersecata con quella di pulci e batteri ed è stata determinata dalla tecnologia e dall’ecologia. Lavorano nel campo di divulgazione, comunicazione, educazione, edutainment tramite servizi per musei e science center, proposte culturali per biblioteche e ludoteche, formazione.

I lettori: gli insegnanti della scuola dell’infanzia; ma anche quelli dei primi due anni della scuola primaria; gli educatori in contesti informali (centri estivi, gruppi scout, associazioni).


Bookmark and Share



martedì 2 novembre 2010

I 100 MIGLIORI STRUMENTI PER LA DIDATTICA DIGITALE

Con il contributo di ben 554 professionisti dell'insegnamento provenienti da tutto il mondo, Jane Hart del Centre for Learning & Performance Technologies ha pubblicato la classifica relativa alle migliori applicazioni online per la didattica, aggiornata per il 2010.

Leggi l'articolo su:
 http://smillamagazine.com/legge/www.robertosconocchini.it/index.php__QM__option__E__com_content__AMP__view__E__article__AMP__id__E__1080:i-100-migliori-strumenti-online-per-la-didattica-__AMP__catid__E__36:software-didattico__AMP__Itemid__E__76


Bookmark and Share