venerdì 21 gennaio 2011

SCRITTURA CREATIVA: IL DIALOGO


Il dialogo simula per iscritto una conversazione a viva voce dei personaggi. Per renderla interessante e corretta, occorre eliminare tutte le imperfezioni della lingua parlata. Stesso tenpo occorre per mantenere un senso di veridicità, di realismo, inserendo qualche termine preso dalla vita quotidiana.

Quando, come e perché si introduce il dialogo nel corso di una narrazione?
Si può partire dalla constatazione che il dialogo è uno dei mezzi principali attraverso il quale i personaggi esprimono sensazioni e comportamenti, il modo in cui esprimono il nucleo dinamico, ovvero dove scaturisce l’azione, il movimento della loro scena, in modo tale da poter pensare e sentire attraverso i personaggi.

A cosa serve il dialogo?
  • A esprimere in modo diretto e immediato stati d’animo e atteggiamenti che richiederebbero lunghi passaggi narrativi, con il rischio di rallentare l’azione e annoiare i lettori.
  • A dare informazioni sui personaggi, che, se fornite direttamente dal narratore, priverebbero di qualsiasi naturalezza lo sviluppo della vicenda.
  • A dare informazioni sulla storia.
  • A dare informazioni sull’ambiente. L’atmosfera, il clima della vicenda scaturiscono molto meglio dai personaggi, che vi sono calatri in prima persona.
Quali sono le funzioni essenziali del dialogo nella narrativa?
  •  Avere l’obiettivo della concisione.
  • Accrescere le conoscenze del lettore fino a quel momento.
  • Eliminare gli scambi di routine presenti nella normale conversazione.
  • Suggerire un senso di spontaneità ma eliminare la ripetitività del vero linguaggio parlato.
  • Far progredire la storia.
  • Rivelare aspetti del carattere di chi parla, sia direttamente sia indirettamente.
  • Evidenziare le relazioni fra i personaggi.
  • Far esporre ai personaggi un pensiero alla volta (si ricordi quanto detto all’inizio sul linguaggio parlato, che non ha la complessità di quello scritto).
  • Evitare battute di dialogo con frasi troppo lunghe o complesse.
  • Intercalare i lunghi discorsi con interventi di altri personaggi, azioni e pensieri che convincano il lettore dell’importanza di quanto viene affermato.
Il dialogo non deve spiegare tutto, ma per quanto possibile suggerire tra le righe il modo di pensare e sentire attraverso i personaggi.