Stellarium è un planetario gratuito Open Source per il vostro computer. Mostra un cielo realistico in 3D proprio come si vedrebbe a occhio nudo, con un binocolo o un telescopio.
Viene utilizzato anche in planetari in videoproiezione. Imposta semplicemente le tue coordinate e vai!
Eccolo:
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lunedì 31 gennaio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
STRUTTURA TERMICA DELL'ATMOSFERA di Rosa Maria mistretta
L'atmosfera è un involucro gassoso che avvolge un corpo celeste, la cui composizione, struttura e dinamica esercitano una funzione rilevante sulla morfologia della superficie, a causa del costante scambio di proprietà tra superficie del pianeta ed atmosfera sovrastante.
L'atmosfera della Terra, a causa del continuo rimescolarsi di masse d'aria in seguito a moti verticali e turbolenti, ha una composizione costante fino alla quota di ca 100 km, almeno per quanto riguarda i gas componenti principali ( ossigeno, azoto, argo, anidride carbonica): l'azoto è presente con il 78,08 % in volume, l'ossigeno con il 20,95%, l'argo con lo 0,95%, mentre l'anidride carbonica ha una concentrazione di 330 ppm.
Il vapore d'acqua è presente in percentuale più alta fino al 4%, ma la sua concentrazione dipende fortemente dalla quota e da altre condizioni.
Insieme ai citati, sono presenti altri gas la cui concentrazione dipende in generale da vari processi fisici o chimici.Al di sopra dei 100 km i gas atmosferici si stratificano in base ai loro peso molecolare, per cui a quote più basse si trovano azoto ed ossigeno ed a quote più alte elio ed idrogeno.
A partire da 800 km le molecole di gas risentono assai poco del campo gravitazionale terrestre per cui descrivono traiettorie libere interagendo con le particene provenienti dallo spazio.
L'atmosfera, quindi, può essere considerata costituita da strati successivi di spessore e densità diversi.
L'atmosfera è composta dalla troposfera che si estende fino ad un'altitudine di circa 10 km dalla stratosfera fino a circa 40 km e dalla ionosfera che si estende almeno fino a 500 km e forse più sfumano impercettibilmente nello spazio interplanetario.
Lo spessore dei vari strati non è costante, ma varia a seconda della latitudine (massimo all'equatore, minimo ai poli) e la diversa densità da origine a continui scambi termici dall'alto verso il basso e viceversa.
Partendo dal suolo, lo strato medio dell'atmosfera può essere rappresentato da una zona di diminuzione costante della temperatura (ca 6,5° C/km) che si estende fino alla quota di 10-15 km; tale zona è nota come troposfera ed in essa è concentrata l'umidità e si verifica la maggior parte dei fenomeni meteorologici.
In questa fascia di temperatura va diminuendo con l'altezza fino a raggiungere i -55°C nella zona intermedia tra troposfera e stratosfera (tropopausa). Nella stratosfera i gas atmosferici tendono a stratificarsi in funzione del diverso peso molecolare, mentre la temperatura cresce da - 55°C a 0°C circa all'altezza di 50 km.
La parte superiore dell'atmosfera si divide in mesosfera (50-85 km di quota), termosfera (85-400 km di quota) ed esosfera (oltre 400 km di quota).
In relazione al fatto che oltre i 60 km di quota i gas atmosferici si presentano parzialmente ionizzati si parla di ionosfera, come pure si indica quella parte dell'atmosfera che presenta la massima concentrazione di ozono, ozonosfera. La diminuzione di temperatura determina tra l'altro una rapida caduta della concentrarlo ne di vapore d'acqua che in 2-3 km viene ridotto a livelli molto bassi. Nella troposfera si hanno scambi di calore e di masse d'aria piuttosto rapidi dovuti sia alla circolazione atmosferica a grande scala sia alla convezione.
La zona successiva, la tropopausa, segna il passaggio dalla zona di diminuzione della temperatura alla regione in cui questa aumenta con la quota; tale regione è indicata come stratosfera e si estende dalla tropopausa alla stratopausa (cioè fino ad una quota di 50 km ca).
In questa zona i moti turbolenti sono ridotti e predominano i moti verticali. L'andamento della temperatura della stratosfera è determinato principalmente dall'assorbimento di radiazione solare ultravioletta da parte dell'ozono: il massimo si ha attorno ai 50 km e coincide con il massimo di assorbimento. Al di sopra della stratopausa si estende la mesosfera, con temperatura che di nuovo diminuisce fino alla quota di 80-90 km, limite inferiore della mesopausa.
Mentre tra la tropopausa e la mesopausa la temperatura è determinata essenzialmente dal cosiddetto equilibrio radiativo, cioè dall'equilibrio fra assorbimento da parte dell'ozono e la perdita di energia per emissione infrarossa da parte dell'anidride carbonica e dell'ozono, al di sopra della mesopausa la densità atmosferica è così bassa che sono sufficienti assorbimenti di quantità minime di energia ( da parte sia dell'azoto che dell'ossigeno) per determinare aumenti molto forti di temperatura (che a 800 km di altitudine raggiunge i 2700 °C)
venerdì 21 gennaio 2011
SCRITTURA CREATIVA: IL DIALOGO
Il dialogo simula per iscritto una conversazione a viva voce dei personaggi. Per renderla interessante e corretta, occorre eliminare tutte le imperfezioni della lingua parlata. Stesso tenpo occorre per mantenere un senso di veridicità, di realismo, inserendo qualche termine preso dalla vita quotidiana.
Quando, come e perché si introduce il dialogo nel corso di una narrazione?
Si può partire dalla constatazione che il dialogo è uno dei mezzi principali attraverso il quale i personaggi esprimono sensazioni e comportamenti, il modo in cui esprimono il nucleo dinamico, ovvero dove scaturisce l’azione, il movimento della loro scena, in modo tale da poter pensare e sentire attraverso i personaggi.
A cosa serve il dialogo?
- A esprimere in modo diretto e immediato stati d’animo e atteggiamenti che richiederebbero lunghi passaggi narrativi, con il rischio di rallentare l’azione e annoiare i lettori.
- A dare informazioni sui personaggi, che, se fornite direttamente dal narratore, priverebbero di qualsiasi naturalezza lo sviluppo della vicenda.
- A dare informazioni sulla storia.
- A dare informazioni sull’ambiente. L’atmosfera, il clima della vicenda scaturiscono molto meglio dai personaggi, che vi sono calatri in prima persona.
- Avere l’obiettivo della concisione.
- Accrescere le conoscenze del lettore fino a quel momento.
- Eliminare gli scambi di routine presenti nella normale conversazione.
- Suggerire un senso di spontaneità ma eliminare la ripetitività del vero linguaggio parlato.
- Far progredire la storia.
- Rivelare aspetti del carattere di chi parla, sia direttamente sia indirettamente.
- Evidenziare le relazioni fra i personaggi.
- Far esporre ai personaggi un pensiero alla volta (si ricordi quanto detto all’inizio sul linguaggio parlato, che non ha la complessità di quello scritto).
- Evitare battute di dialogo con frasi troppo lunghe o complesse.
- Intercalare i lunghi discorsi con interventi di altri personaggi, azioni e pensieri che convincano il lettore dell’importanza di quanto viene affermato.
Il dialogo non deve spiegare tutto, ma per quanto possibile suggerire tra le righe il modo di pensare e sentire attraverso i personaggi.
giovedì 20 gennaio 2011
Acustica e cromatica per la scuola ideale
Carabinieri e Polizia vestono divise blu e azzurre, così com’è il colore delle loro macchine. Perché?
Il colore blu e le sue tonalità danno un senso di tranquillità e di pace, quindi di fiducia: questo è il compito della Polizia e dei Carabinieri, che quindi portano prevalentemente questi colori.
Ora immaginatevi una scuola dove ogni ambiente ha un suo colore o una sua tonalità. Uno per le aule didattiche, uno per lo spazio giochi, uno per il refettorio e un altro ancora per la zona riposo. Fortunati i bimbi che la frequentano, perché potranno contare sull’aiuto psicologico che dà un ambiente a misura d’uomo, in tutti i suoi aspetti. Le caratteristiche dei luoghi influiscono molto sulla psiche umana, ancor più negli ambienti dove trascorriamo molte ore della nostra giornata. E in particolare sui bambini, che sono i più esposti alle influenze esterne di ogni tipo.
Il colore blu e le sue tonalità danno un senso di tranquillità e di pace, quindi di fiducia: questo è il compito della Polizia e dei Carabinieri, che quindi portano prevalentemente questi colori.
Ora immaginatevi una scuola dove ogni ambiente ha un suo colore o una sua tonalità. Uno per le aule didattiche, uno per lo spazio giochi, uno per il refettorio e un altro ancora per la zona riposo. Fortunati i bimbi che la frequentano, perché potranno contare sull’aiuto psicologico che dà un ambiente a misura d’uomo, in tutti i suoi aspetti. Le caratteristiche dei luoghi influiscono molto sulla psiche umana, ancor più negli ambienti dove trascorriamo molte ore della nostra giornata. E in particolare sui bambini, che sono i più esposti alle influenze esterne di ogni tipo.
Fino a qualche anno fa questi aspetti non erano conosciuti, o forse non venivano presi in considerazione, ma oggi lo sono certamente. Non a caso, torniamo all’esempio di prima, la divisa dei Carabinieri è passata dal marrone all’azzurro.
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Rosa Maria Mistretta
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lunedì 17 gennaio 2011
GOOGLE SKY
Con Google Sky, la nuova funzione gratuita di Google Earth, si apre una nuova era per il celebre navigatore terrestre, infatti si passa dalla navigazione della Terra a quella dell'universo. Passeggiando tra le stelle sono tante le avventure che l'umanità ha cercato di raccontare e riflettere.
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domenica 16 gennaio 2011
NATURA BELLA: il lago delle meduse
E' un video magnifico, testimonianza delle bellezza e della perfezione della nostra Terra
http://natgeotv.com/it/great-migrations/video/lago-meduse
http://natgeotv.com/it/great-migrations/video/lago-meduse
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Rosa Maria Mistretta
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domenica 9 gennaio 2011
LA FISICA DI DANTE E L'ENIGMA ASTRONOMICO DELLA DATAZIONE DEL VIAGGIO NELLA DIVINA COMMEDIA
Non è proficuo enunciare una soluzione all'enigma della precisa determinazione calendariale del Viaggio attraverso l'immaginario ultramondano della Divina Commedia senza prima avere opportunamente introdotto la dimensione scientifica dell'ingegno dantesco, poiché così soltanto potrà apparire giustificata al lettore non specialista l'importanza straordinaria da sempre attribuita alla questione specifica.
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Rosa Maria Mistretta
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sabato 8 gennaio 2011
martedì 4 gennaio 2011
ECLISSI PARZIALE DI SOLE DEL 4 GENNAIO 2011
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Rosa Maria Mistretta
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