http://khup.com/keyword/fondamenti-geometria.html
lunedì 28 febbraio 2011
sabato 26 febbraio 2011
GEOMETRIA DIFFERENZIALE
Una presentazione sintetica ma completa dei concetti fondamentali della geometria differenziale applicata alle curve nel piano e nello spazio e alle superfici nello spazio. Si parte dalle formule di Frenet per le curve e si arriva fino alle forme differenziali di Gauss e ai raggi di curvatura delle superfici.
http://www.gpeano.org/oddenino/matematica/geometria-differenziale/
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Rosa Maria Mistretta
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venerdì 18 febbraio 2011
PROGETTO STENCIL: Science Teaching European Network for Creativity and Innovation in Learning
STENCIL è un network europeo con più di 20 organizzazioni partecipanti provenienti da 9 diversi paesi europei, nato con lo scopo di contribuire al rinnovamento dell’insegnamento scientifico, attraverso la promozione di metodologie innovative e di soluzioni creative mirate a stimolare i giovani ad intraprendere studi scientifici.
STENCIL offre agli insegnanti di materie scientifiche, alle scuole, ai dirigenti, alle autorità scolastiche, ai decisori politici e a tutti coloro che si occupano di educazione scientifica in Europa, una piattaforma – il portale web STENCIL – per stimolare la riflessione comune, la collaborazione e lo scambio di buone pratiche. Particolare attenzione e visibilità verrà data alle scuole e alle istituzioni coinvolte nel programma Comenius e in progetti europei di educazione scientifica.
Per l’identificazione di buone pratiche di educazione scientifica nei diversi paesi europei, STENCIL si avvarrà di una serie di strumenti elaborati dal precedente progetto europeo STELLA - Science Teaching in a Lifelong Learning Approach, quali: il portale web STELLA www.stella-science.eu, il catalogo europeo di iniziative di educazione scientifica e l’eBook “Science Education in European Schools - Selected Practices from the STELLA Catalogue”.
Attraverso le proprie attività, il Network STENCIL si propone di raggiungere i seguenti obiettivi e risultati: Identificare, valutare e promuovere pratiche innovative di educazione scientifica, che saranno raccolti e descritti nel “Rapporto Annuale sullo Stato di Innovazione dell’Educazione Scientifica in Europa”
Mettere in contatto tra loro i professionisti dell’educazione scientifica, incoraggiando il confronto, lo scambio di esperienze e l’apprendimento tra pari, organizzando periodicamente visite di studio e workshop nei paesi partner
Diffondere i prodotti e i risultati di altri progetti di educazione scientifica, sia finanziati a livello europeo, che frutto di iniziative isolate, dando loro visibilità attraverso il portale web STENCIL e i blog nazionali e attraverso una serie di coferenze internazionali e nazionali nei paesi partecipanti.
Offrire alle autorità scolastiche e ai decisori politici un set di Linee Guida ed un Manifesto per l’innovazione dell’educazione scientifica nei rispettivi paesi, incentrati sulla creazione di contatti tra istituti di ricerca, scuole e imprese.
Per maggiori informazioni e per partecipare alle attività e agli eventi di STENCIL è possibile contattare il coordinatore del network ai seguenti recapiti:
Contatti
Amitié srl – Centro di Ricerca (Coordinatore del network )
Via val d‘Aposa 3 - 40123 Bologna
Francesca Magrefi – email: fmagrefi@amitie.it
Sibylle Moebius – email: smoebius@amitie.it
Tel. 0039 – 051 – 273 173
martedì 15 febbraio 2011
lunedì 14 febbraio 2011
PREMIO INNOVASCUOLA 2011
Visto il successo ottenuto dalla prima edizione, torna anche nel 2011 il Premio “Innovascuola”, iniziativa che vuole promuovere e valorizzare la didattica digitale nelle scuole italiane incentivando la produzione di materiali multimediali realizzati da studenti e docenti distribuiti con licenza Creative Commons. Possono partecipare all’iniziativa le scuole primarie e le scuole secondarie di I e II grado, singolarmente o in rete tra loro, e per quest’anno, anche se fuori concorso, possono partecipare anche le scuole dell’infanzia. Le iscrizioni sono aperte dal 2 febbraio al 25 marzo prossimo.
http://saperi.forumpa.it/story/51290/innovascuola-al-la-seconda-edizione-del-premio-la-didattica-digitale
domenica 13 febbraio 2011
venerdì 11 febbraio 2011
TUTTA LA CHIMICA DELLA SCUOLA DEL SAPERE
Una visione globale tra storia, attualità, didattica e curiosità.
Clicca su:
http://lascuoladelsapere.blogspot.com/search/label/chimica
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giovedì 10 febbraio 2011
UN NUOVO SISTEMA SOLARE
Sull’edizione online della Rivista Nature del 2 febbraio è apparsa la notizia della scoperta da parte del telescopio Kepler della NASA di un sistema di sei pianeti http://www.nature.com/nature/journal/v470/n7332/full/nature09760.html).
Vedi il comunicato sul sito NASA http://www.nasa.gov/mission_pages/kepler/news/new_planetary_system.html.
Da MEDIA INAF (http://www.media.inaf.it/) – con autorizzazione – riprendiamo l’articolo di Daniela Cipolloni, intitolato “Il ‘5+1’ di Kepler”, con il commento di Raffaele Gratton (INAF – OA Padova).
Scarica l'articolo da:
http://www.4shared.com/document/KFbs8IJN/NOVA_NEWSLETTER_AAS_171_020220.html
Vedi il comunicato sul sito NASA http://www.nasa.gov/mission_pages/kepler/news/new_planetary_system.html.
Da MEDIA INAF (http://www.media.inaf.it/) – con autorizzazione – riprendiamo l’articolo di Daniela Cipolloni, intitolato “Il ‘5+1’ di Kepler”, con il commento di Raffaele Gratton (INAF – OA Padova).
Scarica l'articolo da:
http://www.4shared.com/document/KFbs8IJN/NOVA_NEWSLETTER_AAS_171_020220.html
mercoledì 9 febbraio 2011
POESIA
I tuoi figli
non sono figli tuoi,
sono i figli e le figlie della Vita stessa.
Tu li metti al mondo
ma non li crei.
Sono vicini a te
ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore
non le tue idee.
Perché essi hanno le proprie idee.
Puoi dar dimora al loro corpo
non alla loro anima.
Perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire
dove a te non è permesso di entrare neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare loro
ma non volere che somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro
e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.
Kahlil Gibram
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Rosa Maria Mistretta
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martedì 8 febbraio 2011
CAUSALITA' E CASUALITA'
Con Laplace (XVIII secolo), passando per Newton (XVII secolo), la fisica si basa sul determinismo puro: ogni cosa, l'Universo stesso, si comporta come un grande e perfetto orologio, per cui niente viene lasciato al caso. Con l'avvento della teoria dei quanti all'inizio del nostro secolo ed il principio di indeterminazione di Heisenberg (1927), il caso riprende il suo ruolo centrale nell'interpretazione dei fenomeni fisici.
Da allora, se di un certo fenomeno si conosce poco o niente, lo si suppone casuale. Una branca della matematica, la statistica, ci viene in aiuto nel catalogare, organizzare ed analizzare un fenomeno a seconda delle sue caratteristiche casuali; quando parliamo di media, moda, varianza, ecc. supponiamo che il processo in esame sia casuale e con distribuzione a campana (o Gaussiana), che è la distribuzione a cui tutti i processi casuali tendono all'aumentare della casistica (Teorema del Limite Centrale).
Purtroppo sovente niente del processo in esame ci prova la caratteristica di casualità, né tanto meno una sua distribuzione Gaussiana, tanto da dover spesso imporre tali requisiti a priori. In geomagnetismo riscontriamo spesso il ricorso dello studioso alla rappresentazione di un qualche fenomeno in parte sconosciuto come di un tipo particolare di rumore (bianco o colorato che sia), anche perché il rumore è l'elemento fondamentale della casualità. Per esempio, un modello plausibile del campo magnetico crostale su scala globale è una rappresentazione a rumore bianco, con spettro quasi piatto su un grande intervallo di lunghezze d'onda spaziali (per es., Duka, 1993).
È come se il Buon Dio si fosse divertito a gettare un po' alla rinfusa sulla Terra un po' qui e un po' là tipi diversi di crosta magnetizzata. Ma quando si analizzano le cose su scale più locali, la casualità si perde scoprendo invece una specifica causalità legata appunto a cause generatrici ben determinate (da qui anche la dizione di determinismo), a fattori ben chiari della geologia e del territorio.
Nel corso degli ultimi anni però è stato scoperto un altro tipo di determinismo che, pur avendo una dipendenza temporale intrinsecamente deterministica, mostra un forte carattere temporale irregolare e disordinato tanto da apparire casuale ad una prima analisi superficiale: il caos.
Per approfondire
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Rosa Maria Mistretta
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lunedì 7 febbraio 2011
SCRITTURA CREATIVA: LO STILE LETTERARIO
Lo stile letterario è determinato dalla scelta di alcuni elementi linguistici della scrittura: ogni autore possiede uno specifico modo di scrivere, un proprio stile caratteristico.
Lo stile non è una semplice applicazione di nozioni grammaticali, anzi, l’atto creativo della scrittura risiede proprio in scelte inconsuete, audaci, in nuovi accostamenti che trovano la propria originalità nella deviazione dalla norma letteraria. Alcuni elementi che compongono lo stile, come il potere evocativo del suono e i sovratoni emotivi di cui sono carichi certi termini, si rivolgono alla percezione inconsia del lettore.
Lo stile è un insieme di impressioni che toccano principalmente la sfera emotiva e il compito dell’autore è quello di coordinarle in maniera consapevole per giungere al risultato estetico desiderato. Le varie strutture di pensiero che si sono formate e sviluppate per effetto della cultura o di una particolare civiltà sono all’origine di lingue diverse e, per derivazione, di uno stile letterario differente.
La lingua è un mezzo per comunicare le emozioni, che vengono espresse mediante un surplus di valore che le parole assumono per vicissitudini storiche, politiche, culturali e perfino grammaticali.
La forza della scrittura può essere accresciuta in una varietà di modi: a) la disposizione delle parole all’interno di una proposizione; b) l’impiego ripetuto nella medesima frase dello stesso aggettivo allo scopo di rinforzarne il valore emotivo; e) il suono stesso di determinate parole che può richiamare un ‘atmosfera.
La narrativa è patrimonio di un’intera cultura, di una civiltà, e come tale deve contenere un principio di “voce”collettiva riconoscibile nel sottofondo dello stile originale del singolo autore: scuole letterarie, generi e loro regole peculiari, gusto complessivo di un’epoca e di una civiltà che vuole farsi sentire attraverso la voce individuale dei propri artisti.
Dall’influsso reciproco tra il singolo scrittore e la letteratura del suo tempo possiamo derivare almeno due constatazioni:
-- innanzitutto, se l’autore riversa tutto se stesso nella propria scrittura,allora ogni sua esperienza di vita, i suoi gusti, la sua intera personalità concorreranno a formare questo stile;
-- in secondo luogo, siccome la psicologia umana a profondamente dalla cultura in cui si forma, avremo stili differenti a seconda dei continenti e delle epoche storiche in cui si trovano a vivere gli scrittori.
La difficoltà o il piacere che incontriamo nella lettura di opere scritte nei secoli passati non derivano unicamente dal fatto che la lingua e la grammatica di quel tempo sono differenti, ma anche da un diverso approccio all’arte della scrittura. Ogni epoca storica possiede le proprie inclinazioni estetiche solo per fare alcuni esempi, abbiamo avuto uno stile barocco, l’Arcadia con il suo stile lezioso e bucolico, l’asciuttezza del realismo e del successivo neorealismo, il postimoderno e così via .
Qual e lo stile dei nostri anni ?
Difficile da definire, non solamente perché viviamo in un’epoca irrequieta, ma soprattutto perché l’accesso al consumo letterario si è esteso, a partire dall’ultimo dopoguerra a quantità di lettori, veri o potenziali, che in precedenza erano inimmaginabili.
Di conseguenza, questa frammentazione del gusto letterario ha prodotto una proliferazione di stili tale da permettere, per fare un esempio, la convivenza di un gusto”metropolitano, dal linguaggio crudo e spesso triviale, con uno stile a metà tra il fantastico e il realistico spesso influenzato dalla letteratura latinoamericana. Per quanto riguarda l’opera del singolo autore e l’influsso che sulla sua formazione esercita l’ambiente culturale, si può affermare che la personalità dello scrittore agisce come film di mediazione fra il gusto individuale e la tradizione collettiva
domenica 6 febbraio 2011
PER FARE UN UOMO o UNA DONNA.....
La ricetta per fare un uomo di media corporatura è la seguente:
15 kg di carbonio, 4 di azoto, 1 di calcio, mezzo di fosforo, 200 g di sodio, 150 di potassio, 150 di cloro, qualche grammo di una quindicina di altri elementi (tra i quali alcuni esotici, come il selenio, il litio e il vanadio in dosi infinitesimali) e quattro secchi d’acqua da 10 litri. I 40 litri d’acqua a loro volta si possono ottenere combinando 5 Kg di idrogeno e 35 Kg di ossigeno.
Costo commerciale del tutto: poche migliaia di lire. […] I 5 Kg di idrogeno e il pizzico di litio vengono dal big-bang, risalgono a 15 miliardi di anni fa. Gli altri ingredienti sono più recenti, per produrli l’universo ha dovuto evolversi per vari miliardi di anni, miliardi di stelle hanno dovuto nascere, splendere, morire, rinascere nel seno di nebulose generate da collassi stellari.
I 15 Kg di carbonio sono stati costruiti dentro una stella nella fase terminale della sua vita, unendo 3 atomi di elio. I 35 Kg di ossigeno derivano dalla fusione di carbonio ed elio nel nòcciolo di stelle caldissime. Il ferro è cenere di stelle esaurite. Anche calcio, fosforo, zolfo, cloro, sodio e azoto vengono da caldissime fucine stellari.
Le tracce di elementi ancora più pesanti ci arrivano dalle supernove.
Insomma, siamo nati dalle stelle.
Piero Bianucci, 'Nati dalle stelle'
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Rosa Maria Mistretta
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mercoledì 2 febbraio 2011
Invito alla lettura :"SENTIRSI AMATI" , H. J.M. Nouwen
È importante rendersi conto di quanto spesso abbiamo avuto delle possibilità di essere grati e non le abbiamo usate. Quando qualcuno è gentile con noi, quando una situazione si mette bene, quando un problema è risolto, quando un rapporto è ristabilito, quando una ferita è guarita, ci sono ragioni molto concrete per rendere grazie: sii grato con le parole, con i fiori, con una lettera, una cartolina, con una telefonata o con un semplice gesto d’affetto.
Nondimeno proprio la stessa situazione può offrirci l’occasione per essere critici, scettici, anche cinici, perché quando qualcuno è gentile con noi, possiamo interrogarci sui suoi motivi; quando una situazione si mette bene, poteva sempre andare ancora meglio; quando un problema è risolto spesso altri emergono al suo posto; quando un rapporto è ristabilito, rimane sempre la domanda: “per quanto tempo?”; anche quando una ferita è guarita, può esserci ancora qualche dolore...
Dove esiste motivo di gratitudine, si può anche trovare motivo di amarezza. È qui che noi siamo confrontati con la libertà di decisione. Possiamo decidere di essere grati o amari. Possiamo decidere di riconoscere il nostro “essere scelti”, oppure possiamo decidere di concentraci sul lato oscuro. Se persistiamo nel guardare il lato oscuro, alla fine finiremo nell’oscurità. Ogni giorno vedo succedere questo nella nostra comunità. Coloro che vi appartengono, uomini e donne con infermità mentali, hanno molte ragioni per essere amari. Molti di loro sperimentano una profonda solitudine, il rifiuto da parte di certi membri della propria famiglia o di taluni amici, l’inappagato desiderio di avere un compagno nella vita, e la continua frustrazione di avere sempre bisogno di assistenza.
Eppure, per lo più, essi scelgono di non restare nell’amarezza, ma di essere grati per i tanti piccoli doni che ricevono nelle loro vite - un invito a pranzo, qualche giorno di evasione o il festeggiamento del compleanno e, soprattutto, la loro vita giornaliera nella comunità insieme a persone che offrono loro amicizia e sostegno. Essi scelgono la gratitudine al posto dell’amarezza e diventano una fonte di speranza e ispirazione per tutti i loro assistenti che, sebbene non siano malati mentali, devono fare la stessa scelta. Se continuiamo a pretendere la luce, diventeremo gradualmente sempre più radiosi. Quello che tanto mi affascina è che ogni volta che decidiamo di essere grati, sarà più facile vedere nuove cose per esserlo ancora. La gratitudine genera gratitudine, proprio come l’amore genera amore.
Spero che queste tre norme per entrare in sintonia con il tuo “essere scelto” possano aiutarti nella vita di tutti i giorni. Per me, esse costituiscono le discipline spirituali per la mia vita di persona scelta. Non è facile praticarle, specialmente durante i momenti di crisi. Prima di conoscerle, mi ritrovavo a lagnarmi, a rimuginare su qualche rifiuto e tramare il modo di prendermi la rivincita, ma da quando mi tengo strette al cuore queste discipline, mi sento capace di andare oltre le mie ombre, verso la luce della mia verità.
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Rosa Maria Mistretta
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