"Perchè possa aver luogo il possibile, bisogna continuamente tentare l'impossibile",

domenica 29 maggio 2011

GLI AEREI E IL GRASSO DI POLLO


MILANO - Per volare, non vola. Però ha le ali. Gli aerei invece hanno le ali e volano. Finora erano questi gli unici punti di contatto tra i polli e gli aerei. Ora invece ce n'è un altro: gli aerei voleranno con il biocarburante derivato dal grasso di pollo.
http://www.corriere.it/ambiente/11_maggio_06/nasa-grasso-pollo_a101c318-77be-11e0-b371-0fccdd35dd86.shtml

LA STORIA DI SHEILA: sei il mio amore

Scricchiolii sparsi mi accompagnano lungo il ritorno. Luci lontane mi segnalano la vicinanza alla nostra casa . Sono così felice di averti per me. Mi accompagna costantemente il tuo dolce pensiero e ogni attimo che passa è un modo per dirmi che sto per incontrarti presto. Ormai è anno che ti frequento. Io mi sono innamorata di te, mi sono innamorata della tua essenza, della felicità che mi regali. E solo ora mi accorgo di non avertelo mai detto.
Sei proprio come piaci a me, dolce e risoluto, saggio e previdente, bello: ciò di cui avevo bisogno per vivere. Troppo perfetto per diventare realtà. Quanti ricordi e meravigliosi momenti passati insieme! Sei sempre stato il mio sogno irraggiungibile e ora sei il mio compagno. Mi fermo per un attimo e guardo il mondo intorno: alberi frondosi che sul far della sera richiamano momenti di quiete.
Ecco la nostra casa. Fa freddo, ma non tira più il vento gelido. Mi fermo dinanzi alla porta d’ingresso e mi volto a guardare il buio, mio compagno consolatore degli ultimi lunghissimi minuti solitari. Silenzio assoluto. Lentamente mi avvicino alla porta per aprirla: vorrei già trovarti a casa. Un soffio forte di vento tiepido e profumato mi accarezza il viso e mi abbraccia. Mi sento avvolta da un velo invisibile caldo e sottile che mi accarezza i capelli. Mi guardo intorno: non c’è nessuno, tutto è immobile e solitario.
Ho voglia di te, dei tuoi abbaracci, della tua forte stretta, del tuo viso contro il mio, del tuo affascinanate modo di essere. Forse quando aprirò la porta ci sarai tu. La casa sarà vuota e fredda senza di te. Vorrei vivere conte, condividere le mie giornate, amare il tuo mondo come amo il mio, darti felicità e affetto.
La chiave non vuole entrare nella toppa : temo che questa solitudine mi dia un momento di sconforto. Ma so che ti rivedrò presto.
Entro in casa, rinfrancata dal pensiero di incontrarti il giorno seguente, ma il mio cuore batte forte.
Il fuoco nel camino è spento. La casa è vuota e appartiene al buio assoluto. Ricordo il primo giorno che entrammo in quella casa: fuori imperversava la tormenta nel bosco e nel mondo intero, coperto di un gelido splendore di neve bianca.
Accendemmo subito la legna del camino che iniziò a crepitare vivace, come piaceva a noi. Ricordo il tuo bel sorriso che ti comparve in viso quando mi catturasti tra le tue braccia , scherzando. Ti amo e ti amerò per sempre.

Mi siedo sul divano accanto al camino spento, nel buio.  Sola. Tutto è silenzio. Un dolce torpore mi assale e mi accompagna lentamente in un bel sogno, in un giardino fiorito, incantato, dove grandi corolle bianche profumate ornano i prati, dove cieli azzurri sono spazi per grandi e variopinte farfalle, dove il tuo volto mi sorride sereno . Mi prendi  tra le tue braccia, quelle che amo tanto. Ora lui è tutto per me, per sempre, nell’infinito, dove il corpo non è nulla, ma l’amore è ciò che di più vero e di reale possa esserci, l’amore che rende immortali.
 “Sì, amore mio, non potevo lasciarti sola, tu non sei e non sarai più sola. Io sarò sempre il tuo angelo, anche se non mi vedrai più. Senti il mio abbraccio, è forte, la mia carezza è  calda. Anch’io sono innamorato di te. Entra in casa, fa freddo. Amore mio, sono il tuo angelo e non ti lascerò mai. Stanotte sarò accanto a te. Sono o non sono il tuo angelo?”.
Fuori, al freddo, una tempesta di neve inizia nuovamente a imperversare sul mondo addormentato.
Mi assopisco al freddo, sul divano. Un sogno. Mi assale una specie di terrore, una sensa­zione di spavento e brivido. La torcia che ho acceso prima di entrare nel bosco è diventata una flebile luce, inutilizzabile. Una terribile figura non risparmia né rami né foglie nel suo lento muoversi e lancia urla d’angoscia. Il bosco lascia cadere le sue foglie, una nebbia fosforescente grava intorno a noi. Si odono in lontananza rumori e scricchiolii, messaggi di folletti ed elfi che dominano silenziosi e guardinghi le umane esistenze che accorrono silenziosi all’evento. Ci nascondiamo dietro ad un cespuglio. L’oscurità è tale che non si riesce a distinguere nulla: si sente solo un fruscio poco distante. Un colpo secco e sordo dietro di noi ci fa sobbalzare. Mi stringo a te, ti afferro la mano.  Che cosa può essere? La nebbia  fitta ci avvolge per proteggerci. Ci distendiamo a terra accanto ad un tronco d’albero morto, che, spezzato, giace triste: il suo legno è marcio e umido, i rami si sono piegati nella caduta fragorosa. Un rumore d’acqua scrosciante ci fa trasalire, mentre siamo ancora avvolti dalla nebbia.  Lo spazio diventa immobile. È un presagio nefasto. Avverto un’aria cupa. Tutto ritorna improvvisamente tranquillo. Mi sveglio di soprassalto.
Ti vedo accanto a me. Mi sorridi, ti sorrido. Mi stringi la mano . Sei bello, sei il mio amore.
Vivrò per te, solo per te, per l'eternità



lunedì 23 maggio 2011

ACCADEMIA DEL SILENZIO


Il progetto di dar vita ad un’Accademia del silenzio nel territorio di Anghiari (Ar), uno dei borghi più belli d’Europa, nasce in seguito e come conseguenza dell’esperienza più che decennale qui dedicata alla cultura della memoria e della scrittura autobiografica.

L’Associazione non profit, che ne è stata la promotrice, distinguendosi ormai a livello nazionale nel diffondere una sensibilità per questi temi, è la Libera Università dell’Autobiografia, con sede nel borgo medioevale. Tale ente conta ormai più di mille associati e organizza, attorno ad una scuola per l’autobiografia, seminari, convegni di studio, laboratori, gruppi di ricerca accomunati dall’obiettivo di studiare le forme dello scrivere autobiografico e di educare ad esse. I luoghi dove i corsi e le attività si svolgono, dove gli scrittori e le scrittrici di ogni età si ritrovano in silenzio, sono particolarmente propizi per vivere momenti brevi o lunghi di raccoglimento interiore.

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venerdì 20 maggio 2011

CHIMICA SPETTACOLARE

Realizzare un termometro chimico grazie alla diversa velocità di movimento delle molecole di un gas disciolto in un liquido a diversa temperatura, e non solo...
Altri interessanti esperimenti di Chimica su:
http://scientificando.splinder.com/tag/chimica+spettacolare


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sabato 14 maggio 2011

PARCHI CULTURALI IN PIEMONTE


Dall’impegno della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura stanno sorgendo in Piemonte tre nuovi Parchi Culturali. Nell’area di Langhe, Roero e Monferrato il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, voluto dalla Regione Piemonte – Assessorato alla Cultura. Nell’area fra Novarese e Vercellese il Parco Culturale Terre di Vino e di Riso, nato per volontà della Regione Piemonte – Assessorato al Turismo. Nell’Alta Valle di Susa e Val Chisone il Parco Culturale Montagne Olimpiche, promosso dalla Provincia di Torino sulla scorta del successo di Casa Olimpia.
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martedì 10 maggio 2011

CREATIVITA'


L'idea di creatività come atteggiamento mentale proprio (ma non esclusivo) degli esseri umani nasce nel Novecento. I primi studi sul fenomeno risalgono agli anni venti. Nella specie umana, mentre in alcuni campi - la matematica, per esempio - la creatività sembra svilupparsi meglio in giovane età, in altri - letteratura, musica, arti figurative - continua per tutto l'arco della vita.

L'atto del creare è stato a lungo percepito come attributo esclusivo della divinità: Catullo, Dante, Leonardo, infatti, non avrebbero mai definito se stessi dei creativi. Propri dell'uomo erano invenzione, genio e, dal 1700, progresso e innovazione. La parola creatività entra nel lessico italiano solo negli anni Cinquanta.
Gli antichi Greci identificavano la creatività con la capacità poetica, e lo stesso fece Ralph Waldo Emerson, il più celebre filosofo della creatività, nel suo saggio "Il poeta".
Tra le moltissime definizioni di creatività che sono state coniate si segnala per semplicità e precisione quella fornita dal matematico Henri Poincaré: "Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili".
Le categorie di "nuovo" e "utile" radicano l'attività creativa nella società e nella storia. Il "nuovo" è relativo al periodo storico in cui viene concepito; l'"utile" è connesso con la comprensione e il riconoscimento sociale. Nuovo e utile illustrano adeguatamente l'essenza dell'atto creativo: un superamento delle regole esistenti (il nuovo) che istituisca una ulteriore regola condivisa (perché rivelatasi utile). Si individuano anche le due dimensioni del processo creativo che unisce disordine e ordine, paradosso e metodo.


Infine, le categorie di nuovo e utile ampliano la sfera delle attività creative a tutto l'agire umano a cui sia riconosciuta un'utilità economica - estetica o etica - e che sviluppi uno dei tre possibili gradi di novità: applicazione nuova di una "regola" esistente, estensione di una regola esistente a un campo nuovo, istituzione di una regola del tutto nuova.
Poiché si fonda sulla profonda conoscenza delle regole da superare, la creatività non può svilupparsi in assenza di competenze preliminari. Caratteristiche della personalità creativa sono curiosità, bisogno d'ordine e di successo (ma non inteso in termini economici), indipendenza di giudizio, spirito critico, insoddisfazione, autodisciplina.

venerdì 6 maggio 2011

1971: anno di nascita dell'E-BOOK

Project Gutenberg, noto anche con l'acronimo PG e in Italia come Progetto Gutenberg, è un'iniziativa avviata da Michael Hart nel 1971[1] con l'obiettivo di costituire una biblioteca di versioni elettroniche liberamente riproducibili di libri stampati, oggi chiamati eBook. Il progetto Gutenberg è la più antica iniziativa del settore. I testi disponibili in questa biblioteca libera sono per la maggior parte di pubblico dominio, o in quanto mai coperti da diritto d'autore o da copyright, o in quanto decaduti questi vincoli. Sono disponibili anche alcuni testi coperti da copyright ma che hanno ottenuto dagli autori il permesso alla nuova forma di pubblicazione. Il progetto prende il nome dal pioniere tedesco della stampa a caratteri mobili del XV secolo Johannes Gutenberg. Negli ultimi anni il Progetto ha potuto avvalersi di Internet ed a gennaio 2011 vantava nella propria collezione oltre 33.000 libri.


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ERBE E MAGIA

La Salvia officinalis è utilizzata come spezia in molte ricette. In Erboristeria l’infuso è ottimo per favorire la digestione ma anche per abbassare la febbre o per alleviare gli attacchi di freddo. Una miscela di salvia e miele può essere utile per alleviare il dolore derivante da lesioni della bocca o della gola. È anche utilizzata per allontanare gli insetti dal giardino ma attira le api e grazie a ciò si riesce ad ottenere un miele molto aromatico. Le foglie fresche, se strofinate sui denti, servono a risaltarne il bianco e a pulirli.
Nell’Erbolario questa pianta è associata a Venere, a Giove e all’elemento Aria. È solitamente indicata negli incantesimi per la fertilità, per la longevità, per la protezione, per l’ottenimento del danaro e per la purificazione. Per questi scopi non va mai tagliata con un coltello di metallo.
La leggenda dice che mangiare salvia favorisce la saggezza e rende immortali.
Un amuleto di guarigione può essere costruito mettendo uno spicchio d’aglio, un po’ di eucalipto e cannella, due pizzichi di salvia ed un pizzico di zafferano dentro un piccolo sacchetto blu. La salvia messa nella scatola in cui vengono custoditi i Tarocchi o le Rune aiuterà a purificarli e a proteggerli dalle energie assorbite durante le divinazioni. È possibile purificare la casa bruciandone qualche foglia essiccata in un incensiere e spargendo, di stanza in stanza, il profumo con una penna che verrà utilizzata a mo’ di ventaglio.

mercoledì 4 maggio 2011


Le muffe sono un tipo di funghi pluricellulari, capaci di ricoprire alcune superfici sotto forma di spugnosi miceli e solitamente si riproducono per mezzo di spore.
È comunemente chiamata muffa un agglomerato di questi sottili miceli, formatisi su materia vegetale o animale, generalmente come uno strato schiumoso o filamentoso, come segno di decomposizione e marcescenza. Nella tassonomia e nella filogenia le muffe non costituiscono un gruppo preciso, trovandosi nelle divisioni Zygomycota, Deuteromycota e Ascomycota.
La presenza di muffa è quasi sempre segno di un cibo avariato, anche se in alcuni casi le muffe sono oggetto di una coltivazione precisa: nella produzione di alcuni formaggi, come il gorgonzola, il Roquefort o lo Stilton, e per la produzione di antibiotici derivati dalle naturali difese contro i batteri.
Le numerose spore rilasciate dalle muffe non causano alcun danno negli uomini, ma le ife che crescono da queste spore possono aderire alle cellule del primo tratto dell'apparato respiratorio e causare problemi in chi ha delle insufficienze immunitarie.

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lunedì 2 maggio 2011

GEOMAT per la scuola media

Geomat è un sito web dedicato alla matematica e alla geometira, rivolto a tutti i ragazzi di scuola secondaria di primo grado.
Questa interessante risorsa didattica è curata dal prof. Fioravante Bosco, che ha reso disponibili lezioni e videolezioni suddivise per le tre classi di scuola media.
Tra i vari contenuti, meritano attenzione alcune schede fotocopiate direttamente dai quadernoni dei ragazzi e che documentano proposte di esercizi ed attività varie.
http://it.paperblog.com/geomat-matematica-e-geometria-per-la-scuola-media-332956/



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