La corsa a produrre combustibili grazie alla
bioingegneria ha raggiunto un nuovo traguardo. Un gruppo di ricerca della Rice
University di Houston, nel Texas, ha appena pubblicato sull'edizione online
di Nature i risultati dei propri esperimenti con cui è riuscito a
ottenere butanolo da un batterio. Il butanolo è un alcol che potrebbe essere
utilizzato nei motori dei veicoli al posto della benzina, solo che è molto
costoso e quindi serve piuttosto all'industria chimica.
giovedì 29 settembre 2011
lunedì 26 settembre 2011
Recensione di Fabio Mantovani al libro 'Innamorata del mio angelo' di Rosa Maria Mistretta
Il titolo è deliziosamente
ingannevole: fa subito pensare ad una narrazione un po’ bizzarra, legata a
qualche esperienza molto personale. Ed invece il lettore scopre dopo alcune
pagine di avere di fronte a sé un universo illimitato e di trovarvisi da solo
con la propria anima, come se fosse interpellata dalla domanda che il Signore
fece nell’Eden: «Dove sei?». Ovvero: «Hai preso coscienza del tuo posto nella natura
e del cammino per la tua realizzazione spirituale?».
Martin Buber riferisce che secondo la
tradizione mitica ebraica l’uomo conosce l’universo nel grembo materno ma lo
dimentica alla nascita. Donde la relazione “Io-Esso”, in cui l’Io è ipertrofico
e il mondo è soltanto considerato come un insieme di cose da sfruttare.
Al contrario, Rosa Maria Mistretta
accompagna lievemente il lettore al rapporto dell’ “Io-Tu” con un Universo che
è ovunque lo stesso, nel micro e nel macro cosmo:
«questa natura armonica e semplice è
in noi e noi siamo in lei» (p. 32).
L’A. utilizza solo alcune volte le
sue conoscenze scientifiche per convincere chi legge a “situarsi” correttamente
nella realtà di cui siamo parte. Le basta la scrittura, che è di una bellezza
poeticamente incantevole, essenziale, convincente, perché nasce davvero dal
profondo dell’anima e non da una visione superficiale delle cose.
L’amore per l’Universo è la matrice
su cui l’A. inserisce l’altra
narrazione, riguardante la sua vitale necessità di realizzare la pienezza della
propria persona. Mi pare importante sottolineare che Teilhard de Chardin ha una
posizione identica quando così scrive:
«…l’Universo si manifesta a me come supremamente avvolgente e dominatore.
Mi sento mescolato, legato ad esso, incluso in esso. Ho l’impressione di non
poter prendere possesso di me stesso se non quando il mio essere si ‘prolunga’
in un certo ‘milieu’ di perfezione universalmente diffuso. Perciò non posso
compiermi che con la totalità della Creazione ed in essa…».
Come in contrappunto, ma in maniera
indipendente, l’A. fa dire all’Angelo:
«Per te, amore mio, sono giunto dagli spazi immensi… compagna mia, Specchio dell’universo» (ho evidenziato le parole in grassetto).
Le portentose apparizioni, i dialoghi
appassionati e spesso struggenti con l’Angelo, che ha le sembianze di un bel
giovane in carne ed ossa, costituiscono il trait-d’union
fra il qui-e-ora umano e l’eterno divino, fra l’immanenza dell’esser-ci e la trascendenza dell’essere.
Sono però le aspettative dell’A. che
definiscono il ruolo dell’Angelo: Egli deve ridarle fiducia ed autostima al
fine di realizzare tutte le sue potenzialità spirituali e deve darle la
speranza di poter vivere un amore vagheggiato.
Dunque la figura dell’Angelo si
distacca un po’ da quella convenzionale, di solito prevalentemente protettiva.
Egli ha qui una funzione di sostegno al compimento della persona ed “attrattiva”
verso l’Alto, manifestandosi così come un prolungamento dell’Omega divino, che
attira tutti gli esseri a Sé nella misura in cui si lasciano attrarre.
Può sembrare strano che la prima
domanda, sullo sviluppo della persona, sia rivolta ad un Angelo, ma anche qui
rilevo che la posizione dell’A. coincide con quella di Teilhard de Chardin, il
quale afferma:
«Crescere e realizzarsi il più possibile: questa è la legge immanente
dell’essere. Non posso credere che Dio, aprendoci alle prospettive su una Vita
più divina, ci abbia dispensato dal proseguire, anche sul piano naturale,
l’opera della Creazione».
La speranza di poter vivere un amore
vagheggiato si realizza, come modello, negli immaginari ed idealizzati incontri
con l’uomo-Angelo. Ne deriva
indirettamente un principio generale troppo spesso non rispettato, cioè che
l’attrazione fisica deve favorire e far crescere l’intesa spirituale, pena
l’impossibilità di amare con la totalità dell’essere.
Le prodigiose apparizioni dell’Angelo
sono sempre seguite dalla sua scomparsa, che provoca amarezza per la sua
assenza e la nostalgia di riaverlo accanto. È la metafora di un cammino mai definitivamente
realizzato, di una felicità definitiva che non risiede in questo mondo. Scrive
con tristezza l’A.:
«La quotidianità m’intimidisce e mi sento un’estranea: al mattino indosso
una maschera virtuale che mi permette d’integrarmi in questo mondo che è più
apparenza che sostanza e che di sostanza è carente» (p. 48).
Ma è così per molti, sparsi qua e là,
e di ciò è importante essere certi.
Costoro possono certamente convergere
e ritrovarsi nella narrazione di Rosa Maria Mistretta, dove un mondo
“ordinario”, trasfigurato dall’amore per la conoscenza e dalla poesia, appare
ciò che realmente è: un ambiente divino. f.m.
domenica 25 settembre 2011
E BOOK
COME SCARICARE E-BOOK E DOVE TROVARNE:
http://www.trackback.it/articolo/come-scaricare-un-ebook-e-i-siti-in-cui-trovarli/38027/
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Rosa Maria Mistretta
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ebook
sabato 24 settembre 2011
CULTURA ITALIANA NEL MONDO
Raccontare mille anni di storia di una civilta' come quella veneziana, che ha fortemente inciso nella diffusione della cultura italiana nel mondo, attraverso le sue testimonianze multidisciplineari è l'obiettivo della mostra "Ritratto di Venezia - Mille Anni di Storia", che si aprirà in Giappone il 23 settembre all'Edo-Tokyo Museum.
Nonostante il grave terremoto, lo tsunami e l'emergenza nucleare dello scorso marzo, l'Italia e lo stesso Giappone hanno voluto mantenere fede agli impegni presi e, nei prossimi giorni, parte l'edizione 2011 di "Italia in Giappone", la rassegna del Sistema Italia volta alla promozione del Made in Italy e e del nostro stile di vita nel paese del Sol Levante.
Organizzata dall'Istituto per il Commercio con l'Estero, dall'Istituto Italiano di Cultura, dall'Ente Nazionale Italiano per il Turismo e dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone, la ricca kermesse che avrà anche dei “momenti” dedicati alle nostre eccellenze economiche, scientifiche e tecnologiche, è quasi del tutto sponsorizzata da partner giapponesi tra cui figurano la TOEI Company e la rete televisiva TBS (Tokyo Broadcasting System).
Promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, l'esposizione si propone di presentare la celeberrima città lagunare nella sua arte e nella grandezza della sua storia e della sua influenza nel mondo. La mostra non vuole essere, infatti, unicamente una rassegna di capolavori di pittura ma una importante occasione per approfondire la nascita e l'evoluzione di questa città, per avvicinarsi ai personaggi che l'hanno governata, per scoprire come si viveva in passato nelle sue calli ma anche dentro le sue case e nei suoi lussuosi palazzi, e per far luce sulle diverse attività economiche che la trasformarono in una città ricca e potente.
Nonostante il grave terremoto, lo tsunami e l'emergenza nucleare dello scorso marzo, l'Italia e lo stesso Giappone hanno voluto mantenere fede agli impegni presi e, nei prossimi giorni, parte l'edizione 2011 di "Italia in Giappone", la rassegna del Sistema Italia volta alla promozione del Made in Italy e e del nostro stile di vita nel paese del Sol Levante.
Organizzata dall'Istituto per il Commercio con l'Estero, dall'Istituto Italiano di Cultura, dall'Ente Nazionale Italiano per il Turismo e dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone, la ricca kermesse che avrà anche dei “momenti” dedicati alle nostre eccellenze economiche, scientifiche e tecnologiche, è quasi del tutto sponsorizzata da partner giapponesi tra cui figurano la TOEI Company e la rete televisiva TBS (Tokyo Broadcasting System).
Promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, l'esposizione si propone di presentare la celeberrima città lagunare nella sua arte e nella grandezza della sua storia e della sua influenza nel mondo. La mostra non vuole essere, infatti, unicamente una rassegna di capolavori di pittura ma una importante occasione per approfondire la nascita e l'evoluzione di questa città, per avvicinarsi ai personaggi che l'hanno governata, per scoprire come si viveva in passato nelle sue calli ma anche dentro le sue case e nei suoi lussuosi palazzi, e per far luce sulle diverse attività economiche che la trasformarono in una città ricca e potente.
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Rosa Maria Mistretta
venerdì 23 settembre 2011
BENTORNATO AUTUNNO
L'Osservatorio Astronomico del Righi saluta la fine dell'estate e
l'inizio dell'autunno con due serate di osservazione pubblica del cielo:
Giovedì 22 settembre ore 21.30: meraviglie del cielo (in Osservatorio) e
Equinozio e cielo d'autunno (nell'Aula Planetario)
Venerdì 23 settembre ore 21.30: meraviglie del cielo (in Osservatorio) e
Equinozio e cielo d'autunno (nell'Aula Planetario)
Nelle occasioni suddette sarà possibile visitare la cupola dell'Aula
didattica-Planetario installata nel Giardino del Sole e quella
dell'Osservatorio, per accedere alle quali è richiesto un contributo
spese rispettivamente di 5 € e di 3 €.
Entrambe le visite si svolgeranno tramite turni della durata di mezz'ora
circa di max 30 persone per l'Aula didattica-Planetario e di max 15
persone per la cupola dell'Osservatorio.
Non è prevista la prenotazione.
l'inizio dell'autunno con due serate di osservazione pubblica del cielo:
Giovedì 22 settembre ore 21.30: meraviglie del cielo (in Osservatorio) e
Equinozio e cielo d'autunno (nell'Aula Planetario)
Venerdì 23 settembre ore 21.30: meraviglie del cielo (in Osservatorio) e
Equinozio e cielo d'autunno (nell'Aula Planetario)
Nelle occasioni suddette sarà possibile visitare la cupola dell'Aula
didattica-Planetario installata nel Giardino del Sole e quella
dell'Osservatorio, per accedere alle quali è richiesto un contributo
spese rispettivamente di 5 € e di 3 €.
Entrambe le visite si svolgeranno tramite turni della durata di mezz'ora
circa di max 30 persone per l'Aula didattica-Planetario e di max 15
persone per la cupola dell'Osservatorio.
Non è prevista la prenotazione.
mercoledì 21 settembre 2011
FESTIVAL DELLA MENTE
La cultura sconfigge la crisi: conclusa con successo l'ottava edizione
Si è conclusa ieri con successo l'ottava edizione del primo festival europeo dedicato alla creatività, diretto da Giulia Cogoli, promosso dalla Fondazione Carispe e dal Comune di Sarzana, confermando il grande successo di pubblico. Nonostante il momento di forte crisi economica il festival ha registrato il tutto esaurito agli 84 eventi in programma, con un leggero aumento di presenze rispetto al 2010.
Grazie a tutti coloro che sono arrivati da tutta Italia e appuntamento per la nona edizione dal 31 agosto al 02 settembre 2012.
Le registrazioni degli incontri saranno disponibili gratuitamente su questo sito in formato audio e video a breve
http://portale.festivaldellamente.it/it/eventi
Si è conclusa ieri con successo l'ottava edizione del primo festival europeo dedicato alla creatività, diretto da Giulia Cogoli, promosso dalla Fondazione Carispe e dal Comune di Sarzana, confermando il grande successo di pubblico. Nonostante il momento di forte crisi economica il festival ha registrato il tutto esaurito agli 84 eventi in programma, con un leggero aumento di presenze rispetto al 2010.
Grazie a tutti coloro che sono arrivati da tutta Italia e appuntamento per la nona edizione dal 31 agosto al 02 settembre 2012.
Le registrazioni degli incontri saranno disponibili gratuitamente su questo sito in formato audio e video a breve
http://portale.festivaldellamente.it/it/eventi
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Rosa Maria Mistretta
martedì 20 settembre 2011
QUANDO NASCE LA GEOGRAFIA?
La storiografia della geografia si è fondata negli ultimi 35 anni sulla distinzione tra storia della geografia e storia del pensiero geografico. Se assumiamo il 1870 come datazione media della istituzionalizzazione della geografia in Europa, il caso torinese si situa nella media, anzi addirittura un po' al di sopra. Possiamo considerare abbastanza precoce nel contesto europeo e degli antichi stati italiani l'istituzione della prima cattedra di geografia nella nostra Università, deliberata nel 1857. Negli ultimi anni tuttavia, questo principio ordinatore storiografico è stato fatto oggetto di riconsiderazioni critiche. La questione verte sull'identificazione di coloro che praticano problemi geografici prima che l'istituzione accademica ne definisca il ruolo e li renda riconoscibili. Ciò a sua volta obbliga a porre la questione di definire non tanto che cos'è la geografia, ma quale sia stata nella storia l'idea di sapere geografico
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Rosa Maria Mistretta
lunedì 19 settembre 2011
FONDAZIONE PER IL MERITO : 10.000 EURO PER GLI STUDENTI!!!
La Fondazione per il merito è una partnership pubblico-privato, promossa in collaborazione fra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica, con l’obiettivo di sostenere e incentivare percorsi formativi di eccellenza.
Istituita dal cosiddetto “Decreto Sviluppo” (art. 9, commi 3-16 del D.L. 70/2011), la Fondazione per il merito ha l’obiettivo di sostenere la formazione universitaria dei giovani attraverso un sistema di prestiti e premi di studio a favore degli studenti più meritevoli.
Il sistema, disegnato sui modelli internazionali di finanziamento alla formazione universitaria, ha come obiettivi:
- promuovere la cultura del merito;
- incentivare la mobilità degli studenti verso gli Atenei più qualificati;
- favorire l’autonomia dei giovani dalle proprie famiglie;
- colmare la mancanza di un sistema di prestiti universitari in Italia permettendo al nostro Paese di uniformarsi alle migliori pratiche internazionali in materia di sostegno finanziario agli studenti universitari.
- Scheda informativa della Fondazione per il Merito
( PDF, 785 Kb ) in Nuova Finestra - Documento di presentazione del progetto
( PDF, 626 Kb ) in Nuova Finestra
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Rosa Maria Mistretta
venerdì 16 settembre 2011
Lo Star party compie 20 anni!
Festeggia i 20 anni lo Star Party di Saint-Barthelemy (AO), la festa dell'astronomia piu' antica d'Italia, oltre che tradizionale momento d'incontro per gli astrofili e occasione per i curiosi di avvicinarsi alla scienza e al piacere dell'osservazione del cielo.Ad organizzare l'evento - in programma dal 23 al 25 settembre - e' la Fondazione Clement Fillietroz-Onlus, che gestisce l'Osservatorio astronomico della Regione Valle d'Aosta e il Planetario di Lignan. ''Il ventesimo Star Party - spiegano gli organizzatori - non poteva che essere dedicato a scoperte e progressi compiuti in astrofisica nel corso degli ultimi due decenni, uno dei periodi piu' fruttuosi per l'astronomia dai tempi di Galileo. Le conferenze dello Star Party, atteso appuntamento con la divulgazione scientifica di alto livello, illustreranno gli sviluppi compiuti nello studio dell'universo vicino e lontano, dal Sole agli asteroidi, dalle stelle della Via Lattea alle galassie lontane''.
A Saint-Barthelemy sono previste varie relazioni che affronteranno anche i temi dei progetti di ricerca portati avanti a Saint-Barthelemy, in collaborazione con l'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).
lunedì 12 settembre 2011
BUON ANNO SCOLASTICO !
Auguro a tutti un sereno anno scolastico, colmo di entusiamo, di ottimi risultati e di pianificazioni costruttive per il fututo
BUON ANNO!
sabato 10 settembre 2011
Carnevale della Fisica: "Dal microscopico al macroscopico, la natura applica i principi d'economia e di ottimizzazione", di Rosa Maria Mistretta
Nella filosofia d’Aristotele, la forma (morphé) era definita la ragion d’essere delle cose, ciò che fa sì che le cose siano ciò che sono: era considerata causa capace di fare uscire l’essere dall’indeterminazione conferita dalla materia. Apprezzata come un’essenza intrinseca, era la sostanza fondamentale delle cose sensibili, il principio organizzatore della materia, ciò che spiega come la materia giunga a comporsi. Kant definì la forma come il determinante e la materia come il determinabile: la forma è ciò che permette di ordinare i dati sensoriali. Dal secolo XVIII, il concetto di forma fu considerato in estetica per indicare l’elemento distintivo dell’opera d’arte. La forma artistica va ad aggiungersi ad un contenuto materiale o concettuale, mentre la forma naturale è un mero aspetto contingente delle cose.
Lo studio dell’aspetto esteriore di un oggetto, sia foggiato dalla natura sia dall’uomo, può essere espresso in modo descrittivo oppure simboleggiato attraverso il metodo analitico, utilizzando il linguaggio matematico. L’applicazione di concetti astratti ad oggetti reali può rendere concrete proprietà e relazioni di tangibilità del mondo esterno, mediante i postulati geometrici (un sistema di proprietà primitive e d’operazioni possibili), con le misteriose congruenze ed interrelazioni del pensiero logico. Le definizioni e i postulati, le operazioni astratte della Geometria traducono i procedimenti empirici in oggetti naturali e in figure concrete. Nell’antichità, la Geometria ebbe inizio per esigenze pratiche di misura di terreni e divenne solo in seguito il modello della scienza organizzata deduttivamente, collocandosi a fondamento dell’indagine della natura e della conoscenza. Il ragionamento geometrico può essere, dunque, considerato il primo pensiero scientifico.
Le prime forme regolari che si mostrarono all'uomo furono la retta e il cerchio: con loro nacque la Geometria. Le testimonianze degli storici indicano i suoi albori in Egitto. I primi geometri dell'antichità furono, infatti, gli agrimensori: tirando le funi, i geometri egizi potevano tracciare sul terreno rette e cerchi, un'operazione di cui resta una traccia in molte lingue moderne, nell'espressione tirare una retta.
Il primo vero e proprio testo di Geometria, che pervenne nella sua completezza, furono gli Elementi d’Euclide (IV sec. a.C.), dove le proprietà geometriche delle figure vennero dimostrate partendo da proposizioni primitive: assiomi e postulati. Euclide costruisce una Geometria rigorosa fondandola su pochi enti astratti (punto, retta, piano), elencando verità che non devono essere dimostrate e derivando da loro tutte le proprietà geometriche.
Gli Elementi sono un'opera organizzata secondo il procedere assiomatico-deduttivo proprio del pensiero greco (e, di lì poi, di tutta la matematica occidentale) attraverso principi, definizioni e postulati. Il testo greco rappresenta una proposizione primitiva di una teoria, assunta senza dimostrazione, che notoriamente ha la funzione di tradurre in simboli e forme geometriche gli oggetti e i procedimenti del mondo reale.
I primi tre postulati riproducono esattamente le operazioni dell'agrimensore egiziano:- condurre una linea retta da un qualsiasi punto ad un altro punto (tirare una linea retta da un qualsiasi segno ad un qualsiasi altro segno);
- prolungare una retta continuamente (produrre subito dopo per diritto una linea retta finita);
- descrivere un cerchio con qualsiasi centro (con qualsiasi centro e intervallo descrivere un cerchio).Il quarto afferma che:
- tutti gli angoli retti sono uguali tra loro.Il quinto è il famoso postulato delle parallele:
- Se una retta, cadendo sopra altre due rette, forma angoli interni dalla stessa parte minori di due retti, quelle due rette, prolungate, s’incontreranno dalla parte in cui sono gli angoli minori di due retti.
All’inizio del XX secolo il biologo scozzese D’Arcy Thompson lanciò l’ipotesi della dinamica dei campi morfogenetici, che si riferisce ai processi di creazione di forme con metodi analitici, e mette in luce il fondamentale ruolo della Matematica intesa come studio di modelli e di regolarità.Nel suo libro Crescita e forma, pubblicato nel 1917, descrisse con parole e disegni il legame che esiste tra le cellule e le foglie, le conchiglie e i fiori, le ossa e gli alberi, mediante la decifrazione visiva delle forze che rappresentano il mondo e che agiscono su tutti i sistemi viventi e non viventi. In uno dei passi, spiega addirittura le configurazioni degli organismi biologici partendo dalle bolle di sapone: le cellule in analogia sono modellate dalla tensione superficiale e assumono la forma che utilizza il minimo d’energia.
L’opera di Thompson rappresentò un input per utilizzare la Matematica anche per l’esame di forme naturali, come procedimento per la descrizione morfologica, come ipotesi di spiegazione d’eventi d’autorganizzazione di crescita, d’ordine e di complessità. In questo periodo, si è propensi ad affermare (secondo . Brian Goodwin) che anche l’evoluzione della vita sia “una danza attraverso il morfospazio, cioè lo spazio delle forme degli organismi”, una danza che segue le leggi della morfologia razionale che generano le forme stabili. Nei suoi scritti, lo studioso canadese propone una nuova concezione, in parte opposta alla concezione dell'uomo di Darwin, che considera l'essere umano interconnesso con l'ambiente in cui è inserito e non una semplice appendice.
Nella vita quotidiana tutto è riconducibile a forme geometriche regolari ed irregolari, semplici o complesse, simmetriche o asimmetriche. Ad esempio, tutto ciò che si muove è simmetrico: uomini, animali, uccelli, aeroplani. La simmetria è sinonimo di stabilità, d’ordine. Anche nelle arti figurative, una struttura simmetrica, intesa come rappresentazione armoniosa di componenti, è sinonimo d’equilibrio. Nell'arte ornamentale, la ripetizione ritmica e continua di un motivo è la più semplice forma che si possa individuare.
Una figura costituita da poligoni che ricoprono l’intero piano, senza sovrapporsi, come in un puzzle, che riproduce ad esempio la piastrellatura di un pavimento, è chiamata dai matematici tassellazione ed è definita come copertura del piano con elementi qualsiasi senza intersezioni e vuoti.
![]() | Tale costruzione fu studiata dal punto di vista matematico per la prima volta da Keplero (1571- 1630) nell’Harmonices Mundi (1619), un approfondito studio interpretativo dell’armonia celeste. |
Per realizzare una tassellatura regolare del piano, gli elementi essenziali sono i poligoni regolari. La scelta del poligono è ristretta solo al caso di triangoli equilateri, quadrati ed esagoni, con dimensioni scelte a piacere, perché sono gli unici a permettere una tassellatura regolare. Infatti, una figura geometrica regolare può ricoprire il piano solo se l'angolo interno è un divisore di 360°. A questo punto, poiché bisogna replicare la stessa figura in diverse posizioni dello spazio e far aderire le copie tra loro, senza sovrapporle e senza lasciare vuoti, è necessario scegliere l'appropriato movimento rigido: traslazione e rotazione. Riconducibili a traslazioni, rotazioni, ribaltamenti sono le isometrie, trasformazioni in cui si applica uno spostamento nella stessa direzione, nello stesso verso e per tratti nella stessa lunghezza. Una trasformazione è un’isometria quando due figure del piano, che si corrispondono secondo quella trasformazione, sono uguali. Gli schemi bidimensionali, come quelli che si vedono comunemente raffigurati nella carta da parati, nelle piastrelle e nei fregi (soprattutto egizi e moreschi) sono composti applicando ad un unico motivo fondamentale trasformazioni isometriche. Una tassellazione è isometrica se tutti i tasselli hanno la stessa relazione con il resto della tassellazione: dati due tasselli qualunque, esiste un’isometria che sposta localmente uno dei due tasselli nell’altro, ma lascia globalmente invariata la tassellatura.
La tassellatura del piano, mediante riproduzione di un unico motivo fondamentale per trasformazioni isometriche, fu studiato con particolare cura dal grafico olandese M.C.Escher (1898-1972). Il suo interesse a proposito di tale argomento iniziò proprio dall’esame degli elementi compositivi delle decorazioni moresche dell’Alhambra (Granada). In un piano "infinito", anche se delimitato da una circonferenza, Escher operò delle coperture mediante un unico modello ornamentale, ruotando, traslando, e via via rimpicciolendo la figura, secondo un ben preciso processo di riduzione, man mano questa si allontana dal centro verso i margini del "piano".

Quali tassellature regolari si possono riscontrare in natura?
Un esempio di tassellatura regolare è la superficie alare degli insetti: ricoperte da minuscole scaglie disposte in file, che si sovrappongono come le tegole dei tetti. La struttura e la disposizione delle scaglie e il modo in cui riflettono e diffondono la luce danno colorazioni come il bianco, il blu, i riflessi metallici o iridescenti. Il nero, il marrone, il giallo, l'arancione e il rosso, invece, hanno origine chimica e sono dovute a pigmenti. Le ali hanno molteplici funzioni: le facce superiore e inferiore sono strutture che permettono di riscaldarsi al sole, come celle dei pannelli solari. Esistono, poi, scaglie specializzate, che emanano sostanze odorose (i fermomoni), importantissime durante il corteggiamento.

Anche l’occhio composto degli insetti mostra una regolarità geometrica eccellente: è formato da centinaia o migliaia di piccole lenti - gli ommatidi - che forniscono una visione simile a quella di un caleidoscopio, ciascun recante cornea, cono cristallino e pigmenti fotosensibili. Esso permette una visione perfetta in ogni direzione.
Altri esempi sono insiti nel mondo vegetale: il tessuto monocellulare di una cipolla, ad esempio, che al microscopio appare come un pavimento di piastrelle a forma poligonale.
Una mirabile opera di Geometria è il favo delle api, composto di celle a sezione esagonale secondo le leggi di una severa architettura, eseguita con una certa precognizione geometrica. Per costruire le celle, le api percepiscono il campo gravitazionale e il campo magnetico terrestre attraverso sensilli filiformi. Esse costruiscono i favi con cera secreta da otto piccole ghiandole situate sotto l'addome in forma di fluido che solidifica rapidamente. Le scaglie sono raccolte, poi, dalle api operaie con le spazzole del terzo paio di zampe, afferrate dal primo paio e in seguito inumidite con la saliva e lavorate. La composizione chimica della cera è una miscela di oltre trecento sostanze, dove gli idrocarburi, gli esteri e gli acidi sono prevalenti. Per produrre la cera, l'ape consuma enormi quantità di zuccheri, fruttosio, glucosio e saccarosio.

Darwin parla a proposito delle api “del più splendido degli istinti conosciuti”, poiché “il favo delle api è assolutamente perfetto nei riguardi dell’economia di lavoro e di cera”.
La cella, infatti, è un esagono regolare in cui tutti i lati hanno la stessa lunghezza e gli angoli la stessa ampiezza di 120°, in modo che ogni parete serva ogni volta per dividere due celle. Perché, dunque, scegliere la configurazione esagonale?
Le possibilità per costruire le celle sono rappresentate dalle figure geometriche triangolare e quadrata, ma tra queste tre possibilità (triangoli, quadrati, esagoni) si riscontra con semplici calcoli che il perimetro più corto è quello esagonale. Dunque, si consuma meno cera costruendo le celle a sezione esagonale. L’economia in Matematica si traduce nel definire un problema di minimo: la quantità di cera occorrente è minima quando il perimetro di un poligono, di superficie assegnata, è il più piccolo possibile. Le api conoscono, dunque, la soluzione del problema?
Si ha l’impressione, a questo punto, che i principi geometrici riuniscano il mondo naturale in una serie d’uniche morfologie, differenziatesi per parametri e fattori limitanti, motivate da aspetti biologici, chimico-fisici e d’interazione con l'ambiente esterno. In alcuni casi, sembra predominante l’esigenza geometrica di riempimento di tutta la superficie con aree minimali attraverso la tassellatura regolare.
La tassellatura presenta soltanto caratteristiche di regolaritàoppure può essere del tutto priva di proporzione? Per ottenere una risposta, occorre rivolgere attenzione ad una particolare evoluzione di un sistema random, nel quale ogni trasformazione corrisponde ad una variazione del tutto casuale, aleatoria. In sostanza, una deformazione di figure preesistenti, realizzabile con il metodo delle coordinate su cui si basa la “teoria delle trasformazioni”, può condurre ad una tassellatura di tipo irregolare: sottoponendo la figura primaria ad una deformazione si ottiene una nuova figura. Utilizzando il metodo delle coordinate cartesiane, grazie al quale è possibile rappresentare un modello algebrico del piano geometrico e delle relazioni tra i suoi punti e convertire una forma geometrica in numeri e lettere, si può deformare la figura inscritta inizialmente variando le coordinate dei punti del piano.
Per esemplificare in modo assai semplice, si consideri un cerchio inscritto in un reticolo di coordinate equidistanti (secondo l’asse x e y). Se si alterano le dimensioni del sistema allungandolo secondo la direzione di un asse,trasformando così ogni quadrato in un rettangolo, il cerchio sarà deformato in proporzione con la deformazione del sistema. Si ottiene quindi un’ellisse.
In linguaggio matematico elementare: se si sostituiscono gli originari x e y con x1 e cy1, l’equazione originale del cerchio x2 + y2= a2 diverrà x21 + c2y21 = a2 che è l’equazione di un’ellisse.
Analoghe deformazioni sul piano cartesiano si possono avere per i poligoni regolari e per i poligoni irregolari, fino a giungere ad unire un numero n di poligoni irregolari secondo una sequenza random, come mostra la seguente costruzione sul piano cartesiano.
La tassellatura irregolare si riscontra frequentemente in morfologie naturali, quali ad esempio, in un terreno argilloso secco, in alcune strutture cellulari animali e vegetali.

Per citare un esempio nel mondo delle piante, i licheni crostosi tendono a ricoprire secondo una tassellatura irregolare aperiodica e a tratti discontinua l’intera superficie del substrato litico o legnoso su cui vive. Se ingrandito in modo opportuno, il lichene crostoso Rhizocarpon geographicum s.l. riporta, anche a diversi livelli d’ingrandimento, una tassellatura tipo random. Infatti, i tasselli esaminati al microscopio presentano essi stessi forma di poligono irregolare con frontiera approssimativamente costruita da una linea spezzata chiusa.
Caratteristiche tassellature irregolari sono disegnate anche dal terreno argilloso secco. L’argilla è una roccia sedimentaria clastica, costituita principalmente da minute particelle colloidali di silicati, associate a detriti finissimi sabbiosi. Il silicio ha la capacità di formare delle strutture atomiche abbastanza simili al carbonio, dove i legami tra gli atomi di carbonio di uno stesso strato sono complanari e diretti a 120°.
Secondo le teorie più accreditate, sembra che le argille non abbiano rivestito un ruolo importante riguardo all’origine della vita sulla Terra, perché costituite da catene di silicio e non da catene di carbonio che formano le molecole organiche degli organismi viventi terrestri. Esse potrebbero in ogni modo essere preponderanti in un’eventuale forma di vita extraterrestre, impostata sul silicio, anziché sul carbonio.
Su una superficie solida rocciosa extraterrestre, si potrà imbattersi nell’analoga morfologia di un terreno desertificato terrestre?
Inoltre, ammettendo che su una superficie solida extraterrestre si dovesse scoprire una tassellatura simile ai terreni argillosi terrestri, riproducendo i parametri di desertificazione ed ottenendo quindi una tassellatura irregolare, potrebbe esistere anche una microscopica superficie tassellata di Rhizocarpon geographicum, organismo lichenico assai resistente alle condizioni estreme?
O ancora: potrebbe essere possibile rilevare la presenza di licheni endolitici, specie che vivono all'interno del substrato e che crescono nello spessore delle rocce?
Alcune risposte saranno confermate nel 2011 dai risultati della missione Rosetta, che incontrerà nel 2011 la cometa 46 P/Wirtanen facendo atterrare, circa un anno dopo, un modulo sulla superficie cometaria. Dotata di ben 21 strumenti scientifici, suddivisi tra l'orbiter (il satellite che orbiterà intorno al nucleo della cometa) e il lander (il modulo che si poserà sul suolo della cometa), Rosetta potrebbe fornire la risposta a vari quesiti.
Se la tassellatura si riscontra dal microscopico al macroscopico, forse anche l’Universo potrebbe essere un insieme di tasselli irregolari o regolari sul piano cartesiano cosmico? Per esempio, si considerino i tasselli di un puzzle (l’Universo) in una scatola. C'è una sola disposizione nella quale i tasselli ricostruiscono l'immagine completa, ma invece c’è un grandissimo numero di disposizioni disordinate. Inizialmente i tasselli del puzzle si trovano nella forma ordinata e disegnano un'immagine perfetta. Se si scuote la scatola, la disposizione si troverà in disordine, ma più si scuote la scatola tanto maggiore è la probabilità che anche questi gruppi si rompano ed è sempre più difficile indovinare la natura dell'immagine che i tasselli dovrebbero riprodurre. Il disordine dei tasselli aumenterà probabilmente nel tempo qualora si parta da una condizione iniziale altamente ordinata.
Si supponga che anche l’Universo parta da uno stato ordinato. Al passare del tempo, il sistema evolverà rispettando le leggi fisiche e il suo stato si modificherà: la probabilità che si trovi ora in uno stato di maggior disordine è elevata e gli stati disordinati sono assai più numerosi. E così il disordine tende ad aumentare nel tempo.
Quindi, anche l’Universo è forse una gigantesca tassellatura irregolare? E forse anche l’Universo è un gigantesco tassello di un’enorme struttura geometrica?
ESPLOSIONE STELLARE
L'Osservatorio Astronomico del Righi annuncia di aver
ripreso l'immagine di una supernova, cioè un'esplosione stellare, all'interno
della galassia M101 nella costellazione dell'Orsa Maggiore, posta a circa 25
milioni di anni luce di distanza.
L'immagine è stata ripresa da Marina Costa
la sera del 24 agosto, poco dopo l'annuncio della scoperta della supernova da
parte di Peter Nugent, del Palomar Transient Factory, un programma automatico di
ricerca di supernove installato all'Osservatorio di Monte Palomar, come
riportato dalla prestigiosa rivista Nature (http://blogs.nature.com/news/2011/08/bright_supernova_one_of_the_ne.html).
Al
momento, a parte l'immagine della scoperta, la foto scattata da Marina risulta
essere una delle riprese più prossime dell'esplosione.
L'immagine finale in
allegato "M101 con supernova.jpg" è la somma di 7 fotogrammi, ripresi da
località La Maliarda di Rossiglione (GE) tramite Canon EOS 40D modificata con
filtro baader al fuoco diretto di un telescopio Pentax 75 SDHF su montatura
Losmandy G8, telescopio guida Celestron4, tempi di esposizione compresi fra 40s
e 210s. Elaborazione con software Nebulosity v. 2.1.2.
Nell'immagine "supernova in M101.jpg" in allegato si
vede a destra la galassia M101 ripresa sempre da Marina Costa la sera del 9
agosto (quando la supernova non c'era ancora), e a sinistra invece la sera del
24 agosto, verso le 22 UT, quando la supernova, evidenziata dal circoletto, era
appena esplosa.
L'immagine "M101 definitivo.jpg" è infine il collage
delle precedenti due immagini. A richiesta le immagini sono disponibili a
risoluzione più elevata e in formati diversi.
Sul sito dell'Osservatorio, www.osservatoriorighi.it, una gif
animata raggiungibile dalla home page mostra le foto riprese da Marina
Costa.
La supernova, classificata con la sigla 2011fe (inizialmente PTF11kly), risulta essere del tipo Ia, la più vicina di questo tipo degli ultimi 40 anni. Le supernove di tipo Ia sono un particolare tipo di esplosione stellare molto importante per gli astronomi.
Grazie alla particolare luminosità di
questo tipo di supernove, infatti, si riescono a misurare le distanze galattiche
ed è stato scoperto l'indizio più convincente della presenza di energia oscura,
che secondo le moderne teorie cosmologiche sembra costituire più del 70%
dell'intero Universo.
La supernova, classificata con la sigla 2011fe (inizialmente PTF11kly), risulta essere del tipo Ia, la più vicina di questo tipo degli ultimi 40 anni. Le supernove di tipo Ia sono un particolare tipo di esplosione stellare molto importante per gli astronomi.
venerdì 9 settembre 2011
UN NUOVO PROGETTO EUROPEO
QUANTO LA NOSTRA PRESENZA SUL WEB INFLUENZA LA TUA ATTIVITA', LA TUA CONOSCENZA, LA TUA GIORNATA?
PUOI VOTARE SE TI SENTI 'INFLUENZATO' DAI NOSTRI SITI E BLOG SUL WEB.
IN CHE MODO?
LEGGI QUI PER SAPERE DI CHE SI TRATTA E VOTA per ANNARITA (se non conosci le sue attività, è bene che lo faccia ora):
http://scientificando.splinder.com/post/25477852/webit-2011-most-influential-people-online-quanto-vi-influenzo
e vota anche per me
Dedicaci qualche minuto del tuo tempo: stiamo lavorando per te e per tutti
Grazie di vero cuore
Rosa
(Porta Rosa Maria Mistretta a Sofia al webit Congress con i tuoi voti!)
Motivazioni
Webit 2011 most influential
people online non è da
considerarsi come una competizione, ma è una misura dello spessore dei miei contatti in rete. Io
considero tutto questo un’occasione per
verificare come “amici virtuali” possano essere in qualche modo
“concretizzati”.
Se ci pensate bene, sul Web nascono numerose “amicizie, conoscenze, relazioni…” ma sono davvero esigue le possibilità di misurare e testare questo “piccolo mondo virtuale” che in qualche modo ci creiamo. Nella vita reale se chiedo un piccolo favore ad un amico, parente, collega ecc., ho la possibilità di verificare la risposta in modo immediato: infatti, la mia richiesta può essere non considerata, negata o esaudita e posso saperlo subito perché verifico la reazione alla richiesta di un atto concreto.
Ecco perché mi sono iscritta e perché consiglio di fare altrettanto anche a coloro che creano e gestiscono relazioni sul Web.
Se ci pensate bene, sul Web nascono numerose “amicizie, conoscenze, relazioni…” ma sono davvero esigue le possibilità di misurare e testare questo “piccolo mondo virtuale” che in qualche modo ci creiamo. Nella vita reale se chiedo un piccolo favore ad un amico, parente, collega ecc., ho la possibilità di verificare la risposta in modo immediato: infatti, la mia richiesta può essere non considerata, negata o esaudita e posso saperlo subito perché verifico la reazione alla richiesta di un atto concreto.
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Pubblicato da
Rosa Maria Mistretta
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