martedì 28 agosto 2012

CHE COSA E' LA POESIA?


Alla domanda “Che cosa è la poesia?”, Andrea Zanzotto rispondeva: “E’ un fatto che accade, e mai il commento ad un fatto che accade”. L’opera di Alvaro Mutis sembra scritta apposta per contestare quest’affermazione: sembra non venire da nessuna parte, non avere precedenti né eredi, accadere. Ha il mix di barocco lussureggiante e di durezza tipico della più autentica anima spagnola. Ma le sue origini sembrano perdersi nella foresta pluviale. Però, accade. E allora val la pena di soffermarsi su questo suo accadere.
E’ stato scritto che quello di Mutis è un rito. Ma non un rito religioso. E nemmeno propriamente un rito magico. Un rito laico, allora? Nemmeno. Somiglia piuttosto a un esorcismo, a una seduta spiritica: all’evocazione d’una schiera di fantasmi, una formula sciamanica che fa venir giù a pioggia una caterva di elementi eterogenei, legati fra loro solo dall’intensità della visione.

giovedì 16 agosto 2012

RIFLESSIONI POETICHE

È la materia che sceglie la sua lingua? Sono le cose che scelgono la forma? O è la poesia, segno di un altrove, che sceglie lingua e materia? Ed è il ritmo che accompagna la parola e la fa vibrare? O è la parola che si contorce intorno alla materia e trova il ritmo giusto per dire proprio quella cosa? Domande che a volte si fanno i poeti, certo, ma sono le stesse domande che mi accompagnano da tutta la vita. Ho scritto la prima poesia, dedicata all’arrivo della primavera, nell’anno in cui ho compiuto sedici anni. Quell’estate ho aggiunto alle poesie imparate a scuola i libri di Garcia Lorca e Ungaretti, Montale e Quasimodo. Continuo a farmi le stesse domande e come allora non trovo risposte. So che nei giorni in cui scriverò una poesia lo sguardo sul mondo si offusca e si rivolge all’interno. Il respiro accelera nell’attesa di un verso che arriva e sosta nella lingua. Lascio che faccia il suo nido, guardo il quaderno ma ancora non scrivo. Aspetto, come ho sempre fatto, in attesa che quelle parole trovino la loro forma e il loro ritmo. 

che cosa e'.....


Per e-learning, in italiano teledidattica si intende la possibilità di imparare sfruttando la rete internet e la diffusione di informazioni a distanza.
progetti educativi di molte istituzioni propongono la teledidattica non solo come complemento alla formazione in presenza ma anche come percorso didattico rivolto ad utenti aventi difficoltà di frequenza in presenza. Attraverso la teledidattica si facilita la formazione continua e quella aziendale, specialmente per le organizzazioni con una pluralità di sedi.

martedì 14 agosto 2012

QUALI CONSEGUENZE?


Con l'aumento delle temperature, spiega la ricercatrice, ''abbiamo notato una risalita di intere comunità vegetali''. In particolare, ''prima in alta quota erano presenti solo le praterie mentre adesso stiamo registrando una forte risalita delle specie arbustive''.
Sul Passo dello Stelvio, ad esempio, ''dal 1950 ad oggi è stata registrata la percentuale più alta al mondo di espansione della vegetazioni arbustive''. Le Alpi, infatti, ''insieme all'Alaska e alla penisola Antartica, sono i posti dove il riscaldamento è più marcato''.
Sulle Alpi, dunque, ''si registra una regressione della comunità della prateria e un aumento delle comunità arbustive''. Quali sono le conseguenze?